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6 Marzo 2020

Vendite al dettaglio ferme a gennaio, piccoli negozi -0,2% (Report)

di G.I.

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Stabili le vendite al dettaglio italiane a gennaio. L'Istat registra una variazione nulla rispetto a dicembre e una crescita dell'1,4% rispetto a gennaio 2019. Le vendite dei beni alimentari aumentano dello 0,8%, mentre quelle dei beni non alimentari calano dello 0,4%. Su base annua aumentano sia le vendite dei beni alimentari (+1,9%) sia le vendite dei beni non alimentari (+1%).

A gennaio si conferma la dicotomia tra grandi negozi e piccole botteghe: il valore delle vendite al dettaglio aumenta del 2,3% per la grande distribuzione e diminuisce dello 0,2% per le imprese operanti su piccole superfici. In aumento il commercio elettronico, che segna una crescita del 15,8%.

"Il 2020 si apre con una stazionarietà delle vendite al dettaglio, sia in valore sia in volume, sintesi di andamenti piuttosto diversificati tra i principali settori merceologici", commenta Istat.

Nel trimestre novembre 2019-gennaio 2020, prosegue una nota, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume rispetto al trimestre precedente. Sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+0,4% in valore e +0,2% in volume) sia le vendite dei beni non alimentari (+0,1% in valore e +0,2% in volume).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione dei prodotti farmaceutici (-1,8%) e cartoleria, libri, giornali e riviste (-0,4%). Gli aumenti maggiori riguardano Prodotti di profumeria, cura della persona (+3,3%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+2,1%).

L'Istat diffonde per la prima volta l’aggregato relativo alle vendite al di fuori dei negozi che include la vendita porta a porta, i distributori automatici e la vendita per corrispondenza e attraverso Tv, questa forma distributiva, nel mese di gennaio 2020, mostra una crescita tendenziale dello 0,6%.Dopo mesi di variazioni nulle o negative, segnala Istat, "è il comparto alimentare a crescere in modo marcato". Si tratta "della variazione congiunturale più ampia, in valore, dal giugno dello scorso anno, quando si registrò un incremento dell’1,6% in valore e dell’1,7% in volume. Al contrario, le vendite dei beni non alimentari mostrano una nuova flessione, dopo l’aumento dello scorso mese", sottolinea l'istituto di statistica. 

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