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10 Febbraio 2014

Unione europea cerca soluzione su extralavori Canale di Panama

di Redazione

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Cantieri fermi per il raddoppio del canale di Panama.

A fare pressing sul Governo locale è il vicepresidente della commissione Ue responsabile per l'industria, Antonio Tajani (foto), che ha ricevuto i rappresentanti dei governi di Spagna (il sottosegretario ai trasporti, Rafael Català), Italia (il sottosegretario agli esteri, Mario Giro) e Belgio (il rappresenante permanente aggiunto presso l'Ue, Olivier Belle) per fare il punto della situazione e chiedere al presidente di Panama di interventire affinchè l'Autorità del canale consenta di sbloccare la situazione.

I lavori sono stati affidati a un consorzio formato da imprese spagnole (gruppo Sacyr), italiane (Impregilo) e belghe (Jan De Nul). La commessa iniziale era da 3,1 miliardi di
dollari, ma il consorzio ha denunciato costi-extra imprevedibili al momento della stipula del contratto per 1,6 miliardi di dollari. Da qui l'azione della Ue. Tra le ipotesi in dicussione c'è l'intervento della Banca europea per gli investimenti che potrebbe partecipare alla costruzione finanziaria. Ma potrebbero intervenire anche altri soggetti, come Zurich.

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