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3 Gennaio 2018

Turismo: giro d'affari da 577 mln per l'Epifania (Tabelle)

di E.I.

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Durante il fine settimana dell’Epifania saranno circa 2 milioni e 662 mila gli italiani in movimento, il 10,7% in più rispetto allo scorso anno. Nel 95,2% dei casi la destinazione prescelta sarà l’Italia, mentre per il restante 4,8% verranno privilegiate mete estere.

Sono questi i risultati dell’indagine sul movimento degli italiani per la festività del 6 gennaio realizzato da Federalberghi con il supporto dell’istituto ACS Marketing Solutions.

Tra i vacanzieri, 1 milione 455 mila si metterà in movimento esclusivamente per la festività del 6 gennaio, 367 mila sono già in viaggio da Capodanno mentre 840 mila hanno optato per una vacanza da Natale alla Befana.

Per coloro che partiranno in occasione dell'Epifania, la durata media della vacanza si assesterà sulle 3,1 notti, con una spesa media pro capite di 397 euro, di cui 387 euro per chi rimarrà in Italia e 594 euro per chi sceglierà l’estero.

Il giro di affari si attesterà sui 577 milioni di euro contro i 437 dello scorso anno, facendo registrare un incremento del 32%.

L'alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici nel 32,7% dei casi (36,7% lo scorso anno), seguito dall’albergo con il 26,1% (rispetto al 20,1% del 2017).

Il 47,9% degli italiani, contro il 28,3% dello scorso anno, hanno prenotato o intendono prenotare la vacanza utilizzando il sito internet dell’albergo o contattando la struttura tramite telefono o e-mail.

Tra coloro che rinunciano alla vacanza, il 45,2% dichiara di non partire per motivi economici: i numeri sono consistenti ma in netto calo rispetto allo scorso anno (51,1%). Il 21,4% è rimasto a casa per motivi di salute, il 18,1% per motivi familiari e il 14,3% a causa di impegni di lavoro. Da citare anche un 13,1% che farà le vacanze in un altro periodo.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Le previsioni sul movimento turistico per la festività dell’Epifania, mostrano un Paese che torna ad essere prudentemente ottimista. Sembra che gli italiani si stiano risvegliando da una sorta di stasi, provocata dall’onda d’urto della crisi, mettendo tra le priorità il progetto-viaggio, principalmente in Italia e per un periodo di tempo economicamente sostenibile. Stiamo assistendo all’espressione di un nuovo impulso che contribuisce a far superare il timore dell’incognita di spesa cui solitamente si va incontro in occasione di un soggiorno fuori casa. Lo scenario che si è configurato conferma il trend di crescita registrato a Natale e Capodanno il giro di affari previsto tocca i 577 milioni di euro, con un incremento consistente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con questo non possiamo dire che la crisi sia totalmente alle spalle, ma senza dubbio si evidenzia l’approccio più fiducioso dell’italiano in viaggio per le festività. Vale la pena di cogliere il senso di un avanti tutta nella consapevolezza che quanto più si darà sostegno concreto al settore che lavora per l’Italia, tanto più si potrà proseguire sulla strada dell’ottimismo”.

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