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5 Gennaio 2022

Treviso, truffe sul superbonus edilizio: la posizione del Consorzio SGAI

di red

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Fatture per lavori mai fatti e credito d’imposta già riscosso indebitamente. Sulla stampa locale trevigiana, truffa aggravata, percezione indebita di denaro pubblico e ipotesi di reati tributari sono tra i reati che configurano le denunce nei confronti del Consorzio SGAI per mancati lavori legati al superbonus.

Nel mese di novembre, nell’ambito dell’inchiesta nel settore energetico condotta dalla Guardia di Finanza di Aosta, il presidente del Consorzio SGAI, Roberto Galloro, è stato arrestato insieme ad altre 22 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

In relazione alle vicende riportate sulla stampa, il Consorzio SGAI ha ribadito in una nota quanto segue:

“La società opera sull'intero territorio nazionale con oltre quattromila clienti e numerosissimi cantieri aperti a fronte dei quali non si riscontra a oggi nessun contenzioso. Sulle poche contestazioni ricevute nel trevigiano, a fronte di centinaia di pratiche aperte su territorio, la compliance interna di SGAI ha avviato rigorosi controlli al fine di accertare la correttezza sia dell'operato degli agenti sul territorio sia della documentazione fornita dai richiedenti. 

In particolare, la società sottolinea che per l’esecuzione delle pratiche ha sempre seguito per prassi le procedure standard definite dalla normativa vigente, offrendo ai committenti un servizio completo e capillare su tutto il territorio italiano. 

Per garantire la massima efficienza ai propri clienti, inoltre, vale la pena mettere in evidenza che il Consorzio SGAI si avvale dell'attività di verifica da parte dei più importanti advisor a livello nazionale e internazionale, che certificano tutte le pratiche relative al Superbonus 110%. 

In particolare, relativamente alle vicende giudiziarie che vedono coinvolto l'ex Presidente Roberto Galloro, il quale a oggi risulta né imputato né condannato, ma soltanto indagato, il Consorzio SGAI sottolinea che l’indagine si riferisce a fatti non legati in alcun modo alla Società e di molto precedenti alla sua fondazione; la società, inoltre, non può essere legata a tali vicende, poiché l’indagine ha ad oggetto ipotesi non attinenti al campo delle costruzioni e dei bonus edilizi e, pertanto, capziosi, falsi e strumentali risultano gli accostamenti del Consorzio SGAI a presunte "maxitruffe" nell'ambito dei superbonus. 

In ogni caso, a conferma della correttezza del proprio operato, il Consorzio SGAI ha sempre rispettato i diritti dei committenti e si precisa che non è mai stata prevista contrattualmente alcuna penale pari all'importo dei lavori, ma, in caso di inadempimento, il pagamento degli eventuali costi anticipati per le attività realizzate dai professionisti incaricati”. 

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