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26 Settembre 2018

Terremoto: il 30 settembre Giornata di Prevenzione Sismica

di G.I.

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Circa 500 piazze, 5 milioni di cittadini sensibilizzati e 1 milione di unità abitative coinvolte in visite informative. Sono queste le cifre e gli obiettivi della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica organizzata per il prossimo 30 settembre e promossa da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e con il patrocinio di Inarcassa, ministero del Lavoro e delle politiche sociali e ministero della Giustizia.

L'iniziativa ha l'obiettivo "di favorire e promuovere la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro paese. Per farlo migliaia di ingegneri e architetti 'scenderanno in campo' in tutta Italia e saranno a disposizione di cittadini e amministratori di condominio nelle circa 500 Piazze della Prevenzione Sismica". Così durante la presentazione dell'iniziativa al Mit.

L'appuntamento del 30 settembre sarà anche l'occasione per promuovere il programma di prevenzione attiva 'Diamoci una Scossa!' con cui nelle piazze e sul sito www.giornataprevenzionesismica.it sarà possibile richiedere e fissare visite tecniche informative che si svolgeranno a novembre, Mese della Prevenzione Sismica, quando migliaia di professionisti, esperti in rischio sismico e appositamente formati, saranno disponibili per fornire, senza alcun costo per i cittadini, i principali elementi che possono incidere sulla sicurezza della propria abitazione e illustrare le possibilità di interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili attraverso l'incentivo statale del Sisma Bonus.

Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI): "Di prevenzione sismica si parla da anni. Ricordo che dopo il terremoto dell'Irpinia si cominciò a parlare di prevenzione ma da allora non si è visto nulla. Intanto, in questi anni lo Stato ha speso 150 miliardi di euro per gestire l'emergenza. Ora può essere la volta buona. Abbiamo lo strumento del Sisma Bonus ed è dovere di noi tecnici, della politica e anche dell'informazione far sì che i cittadini lo conoscano e lo utilizzino. A questo serve l'iniziativa "Diamoci una scossa". A questo proposito ringrazio i nostri Ordini territoriali e le migliaia di ingegneri che hanno dato la disponibilità ad effettuare le visite tecniche. Certo, il quadro non è ancora completo, ma la disponibilità all'apertura di un tavolo tecnico che oggi il Ministro Toninelli ha manifestato è un passaggio molto importante". 

Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori:“E’ ormai chiaro a tutti che il patrimonio edilizio e infrastrutturale italiano è sempre più caratterizzato da obsolescenza che riguarda anche molti aspetti strutturali. Basti pensare - secondo i dati del Cresme - che 7,5 milioni di edifici residenziali su 11,9, vale a dire il 63%, sono stati costruiti prima del 1970. Questo vuol dire che, come gran parte delle infrastrutture, risentono della loro anzianità di costruzione. Serve, dunque, un nuovo tipo di manutenzione: non più una manutenzione superficiale e leggera, ma interventi che analizzino, valutino e incidano sulle parti strutturali degli edifici e delle infrastrutture. Manutenzione che per essere efficace deve essere parte di una più generale strategia che riguardi la rigenerazione di città e territori”.

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