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Nei cassetti degli uffici di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare la Tav Torino-Lione, ci sono - in attesa della decisione del governo italiano se bloccare o no l'opera - sei gare soprasoglia in corso ma "congelate", per un valore di 400 milioni di euro, sette gare aggiudicate per un valore di 125 milioni, ma di cui Telt non sottoscrive per ora i contratti; e infine nove bandi di gara già preparati, per un valore di 3,4 miliardi di euro, che dovevano essere pubblicati nel corso del 2018 ma che l'analisi costi-benefici imposta dal governo ha per ora congelato. In tutto circa quattro miliardi di euro.
La mappa precisa dei "motori" della Torino-Lione pronti al via ma congelati è stata fatta da Telt per il ministero delle Infrastrutture, e inserita all'interno della relazione tecnico-giuridica pubblicata dal Mit insieme all'analisi costi-benefici.
E' dunque per paradosso lo stesso ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ad aiutarci a capire quanti appalti infrastrutturali l'opera sarebbe in grado di far partire subito, con effetto immediato sull'edilizia in decennale crisi e sull'economia nazionale in frenata: contratti da firmare per 525 milioni e bandi da pubblicare per 3,4 miliardi, in tutto circa quattro miliardi di euro.
Il documento tecnico-giuridico elenca i contratti in corso (da pagina 27), 30 per lavori preparatori, per un valore di 164 milioni di euro, e cinque già per la prima quota di lavori definitivi, per un valore di 961,21 milioni. In tutto 1.125 milioni di euro, i contratti su cui dovremmo pagare penali e indennizzi in caso di rescissione, per costi che il Mit ipotizza molto difficili da stabilire, con "forchetta" tra 130 e 400 milioni di euro.
Tra i contratti da firmare (gare in corso e/o già aggiudicate) il principale è quello da 300 milioni per i lavori di realizzazione dei pozzi di Avrieux, bando lanciato nel giugno 2017 ma mai aggiudicato. Tra i bandi pronti alla pubblicazione, valore 3,4 miliardi di euro, il principale è quello da 2,3 miliardi per i lavori del tunnel lato Francia. Poi ci sono: 2) Lavori tunnel di base Italia, 780 milioni; 3) Lavori di realizzazione dello svincolo di Chiomonte (committenza Sitaf), 80 milioni; 4) Lavori preparatori allo svincolo di Chiomonte, 5 milioni; 5) Direzione lavori opere all'aperto Italia, 19 milioni; 6) Coordinamento ambientale, 3 mln; 7) Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, 10 mln; 8) Valorizzazione materiali di scavo, 235 milioni; 9) Fornitura cabine di salvataggio per il cantiere, 600mila euro.
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