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3 Settembre 2018

Sunia: Occupazioni, da Governo nessun piano di edilizia sociale

di Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA

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Dove sono le soluzioni alloggiative richiamate dalla circolare per sistemare le fragilità che dovrebbero essere sgomberate dalle occupazioni degli stabili privati?
Quali sono le politiche abitative che il Governo intende adottare per allentare il disagio abitativo presente nel paese?
Su questo il silenzio è assoluto. Eppure ogni anno nel nostro Paese si eseguono mediamente oltre 30.000 sfratti, per la stragrande maggioranza causati dalla morosità; nei prossimi tre anni si stimano altre 200.000 sentenze di sfratto per morosità; nelle graduatorie per le case popolari ci sono oltre 600.000 famiglie in attesa da anni di un alloggio il cui affitto sia compatibile con il proprio reddito.

Sono solo alcuni dei dati che segnalano una sofferenza sul fronte abitativo ben più ampia del fenomeno delle occupazioni abusive di stabili privati, peraltro circoscritto a poche città.
Ma evidentemente per il Governo è più importante dare una risposta alla grande proprietà immobiliare che cercare di affrontare organicamente un problema che riguarda, tra emergenze e problemi cronici, milioni di cittadini.

Non c’è dubbio che la proprietà privata debba essere tutelata, ma accanto a questo diritto esiste quello altrettanto importante di avere una casa civile e con un affitto sostenibile in cui vivere.

Su come rispettare questo diritto ad oggi non c’è alcun segnale da parte del Governo.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:   Student Housing: accordo per 800 nuovi