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1 Marzo 2014

Sfratti: 2013 nero nelle grandi città

di Redazione

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In tutte le 13 principali città italiane si registra un netto aumento degli sfratti nel corso del 2013 rispetto a quanto accaduto nel 2012.

Bologna è in cima della classifica con un balzo del 44% (dai 1.681 sfratti del 2012 ai 2.420 del 2013).

Milano seconda con un +39%, seguono Torino con +36% e Roma con +35%.

Ultima Bari con un 12% in più.

A lanciare l’allarme è Alberto Zanni, presidente nazionale Confabitare che, dati alla mano, denuncia una situazione che rischia di diventare un'emergenza sociale.

La gran parte degli sfratti in tutta Italia - spiega Zanni - è provocata dalla morosità degli inquilini.

La crisi morde, molte famiglie non riescono a pagare l’affitto e i proprietari, nonostante buona volontà, dilazioni e quant’altro, alla fine spesso sono costretti a ricorrere a decisioni dolorose ma inevitabili.

Non dimentichiamo che mediamente gli sfratti riguardano inquilini che non pagano da un anno”.


Che fare, allora per arginare il dilagare del fenomeno?

“Occorre attuare nuove politiche abitative – dice Zanni - in particolare nei confronti delle fasce più deboli, ovvero giovani coppie, anziani, disabili, e lavoratori in cassa integrazione o mobilità.

Bisogna potenziare al più presto il fondo nazionale per l’affitto, uno strumento che già in passato si è rivelato un valido supporto alle famiglie in gravi difficoltà economiche.

Al riguardo Confabitare ha già inviato una formale richiesta al presidente del Consiglio, Matteo Renzi”.

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