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28 Gennaio 2026

Savills: Retail al primo posto per investimenti nel 2025 in Italia (Report)

di Red

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Le high street delle principali città italiane continuano a registrare l'ingresso di nuovi brand e lo sviluppo di format innovativi. Le destinazioni balneari, lacustri e sciistiche di lusso sono hotspot consolidati per brand e investitori. Il footfall e il turnover dei centri commerciali hanno mostrato una lieve tendenza al rialzo rispetto all'anno precedente. Nei prossimi mesi si prevede una stabilizzazione dei rendimenti.

Il settore retail continua a mostrare risultati positivi, secondo il report di Savills "Italy Retail Spotlight". In termini di volumi di investimento, il retail si è confermato per il secondo anno consecutivo protagonista del mercato con circa 3,6 miliardi di euro investiti, il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Quattro delle più importanti transazioni dell'anno sono state registrate in questo settore, che è risultato primo in termini di volumi con una quota del 29%. La componente out of town ha raccolto il 75% dei volumi totali; i centri commerciali hanno contribuito in modo significativo con circa 1,1 miliardi di euro investiti, compresa la più grande operazione su un singolo centro commerciale dell'ultimo decennio. I factory outlet sono tornati alla ribalta dopo anni di assenza dal mercato, grazie alla compravendita di due portafogli. La componente high street ha raccolto circa il 25% dei volumi totali; sette deal hanno riguardato la città di Milano.

Il mercato italiano dell'high street conferma l'attrattività, testimoniata da un ritmo sostenuto di aperture di nuovi negozi, dall'ingresso di nuovi brand che mirano a espandere la presenza nel mercato italiano e dallo sviluppo di concept innovativi. Questa espansione, supportata da un costante aumento della spesa dei turisti internazionali, si estende oltre Milano, Roma, Firenze e Venezia, raggiungendo località costiere, lacustri e di montagna. Milano rimane tra le destinazioni più ambite anche in vista delle prossime Olimpiadi invernali; crescono inoltre alcuni mercati regionali, come Bologna. Qui la via dello shopping più popolare è via Indipendenza, con alternanza di brand internazionali e domestici, che rappresentano la maggioranza dell'offerta. La disponibilità di spazi è di circa l'11%, con canoni di locazione prime pari a 2.000 euro/mq/anno.

Le performance dei centri commerciali continuano a mostrare segnali positivi, con footfall e fatturati in lieve crescita rispetto ai primi undici mesi del 2024. La pressione inflazionistica degli ultimi anni continua a incidere sui consumi e sulle vendite, aumentate in termini di valore ma diminuite in termini di volumi. Le categorie merceologiche dedicate alla cura della persona e ai servizi hanno registrato le migliori performance in termini di fatturato, mentre le nuove aperture hanno riguardato principalmente l'abbigliamento, la cultura/tempo libero/regali e la cura della persona.

Marco Montosi, head of investment, commenta: "Nel 2025 il retail consolida la propria posizione nel mercato immobiliare italiano, con una crescita dei volumi e un rinnovato ruolo di destinazione dei capitali. La ripresa è guidata da immobili dominanti nei segmenti extraurbani, alimentari e centri commerciali di qualità primaria, sostenuta da fondamentali operativi solidi e da una maggiore convergenza tra prezzi e valore. Il profilo rischio-rendimento e la qualità dei fondamentali economico-operativi sostengono il rientro selettivo del capitale istituzionale internazionale, consolidando il retail come componente difensiva e generatrice di reddito all'interno dell'allocazione immobiliare".

Francesca Cattagni, head of retail agency, dichiara: "Il 2025 ha confermato come il segmento retail, in tutte le sue declinazioni, rimanga un asset resiliente e caratterizzato dall'interesse dei brand presenti nel mercato così come dei newcomers. L'interesse permane verso i centri storici prime e gli asset OOT primari. Il centro storico resta una destinazione catalizzatrice per i newcomers internazionali e Milano ne è un esempio con le recenti aperture di Polene e Amiri. Il segmento athleisure mantiene lo sviluppo e Alo è approdato con il primo flagship store italiano a Roma, a conferma che la città sta tornando ad attrarre l'arrivo di brand e nuove aperture. Attenzione verso il settore Watches & Jewellery, che acquisisce importanza e punta a sviluppi e aperture strategiche".

Alberto Albertazzi, head of retail management, afferma: "L'intero 2025 ha confermato la centralità dei centri commerciali, con fondamentali solidi che vedono footfall e fatturati in crescita, trainati in particolare dai segmenti della cura della persona e dei servizi. Questo scenario di stabilità operativa sta alimentando un crescente interesse anche da parte di investitori di lungo termine. Per i gestori si apre una fase di rinnovata attenzione alla valorizzazione degli asset: l'obiettivo è trasformare le strutture in destinazioni esperienziali e di benessere attraverso il restyling degli spazi e strategie di marketing data-driven, rispondendo alle nuove aspettative del mercato e dei capitali internazionali".

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