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14 Aprile 2026
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L’Assemblea degli Azionisti di Sagitta SGR ha approvato il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31.12.2022, con ricavi pari a 4,7 milioni di euro (+75% rispetto all’esercizio precedente) e un utile pari a 1 milione di euro, in linea con il risultato economico atteso risultante dal budget 2022 e in miglioramento rispetto al risultato dell’esercizio precedente (+341%).
Il 2022 segna per Sagitta SGR il completamento con successo del percorso di turnaround avviato nel 2019 – ha commentato Claudio Nardone, CEO di Sagitta SGR – pur in un contesto di forte instabilità politica e incertezza dei mercati finanziari. Non solo abbiamo raggiunto risultati economico-finanziari positivi, ma abbiamo anche accresciuto la reputazione e la notorietà di Sagitta tra gli investitori istituzionali, affermandoci tra i fund manager italiani più dinamici nel settore degli investimenti alternativi, illiquidi con focus sui non performing assets.
Le masse in gestione (escludendo l’importo degli impegni di sottoscrizione non ancora richiamati) della società hanno continuato a crescere e sono passate da circa euro 170 milioni al 31 dicembre 2020 a circa euro 693 milioni al 31 dicembre 2021 e a circa euro 872 milioni al 31 dicembre 2022 (+411% rispetto all’esercizio 2020 e +26% rispetto all’esercizio 2021), che raggiungono circa euro 1,4 miliardi comprensivi del capitale raccolto e non ancora richiamato alla predetta data (+ 631% rispetto all’esercizio 2020 e +51% rispetto all’esercizio 2021) e nel primo trimestre 2023 sono ulteriormente cresciuti a circa euro 1,6 miliardi.
L’incremento (+303%) dell’EBITDA, rispetto al 2021, deriva, principalmente, dall’apprezzabile incremento (+75%) delle commissioni attive relative ai FIA in gestione.
Nel corso dell’esercizio 2022 si è dato impulso al consolidamento e progressivo sviluppo dell’operatività della società nell’ambito dell’asset management, in attuazione del piano strategico quinquennale, proseguendo l’attività di gestione dei fondi di investimento di tipo chiuso riservati a investitori istituzionali esistenti e istituendo e attuando 3 nuovi fondi di investimento (Umbrella II, Feeder II, UTP Italia), con complessivi 14 comparti gestiti.
Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto di Sagitta risulta pari a 6,5 milioni, inclusivo dell’utile di esercizio (euro 1 milione), in aumento rispetto ai 5,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021, a fronte di un requisito di vigilanza pari a 1 milione di euro.
L’Assemblea degli Azionisti ha contestualmente confermato il Consiglio di Amministrazione della società – composto dal Prof. Avv. Sido Bonfatti, in qualità di Presidente, Stefano Bennati, in qualità di Vice-Presidente, Claudio Nardone, in qualità di Amministratore delegato, oltre che Alessandra Bechi e Alberto Manfroi quali consiglieri indipendenti – e il Collegio Sindacale, composto da Luigi Rizzi (Presidente), Giovanni Giovannini, Andrea Maria Longo.
“Per l’anno in corso – ha proseguito Claudio Nardone – considerato che il primo trimestre si è chiuso con un risultato economico positivo, leggermente al di sopra del budget preventivato, stiamo avendo la conferma che i nostri obiettivi strategici e le nuove iniziative già avviate, in particolare negli investimenti immobiliari opportunistici e nel direct lending, porteranno a un’ulteriore crescita della società che rappresenta un unicum nel panorama italiano tra imprenditorialità, disciplina, passione e competenza delle nostre risorse”.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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