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26 Agosto 2021

S&P: calano i default delle imprese con rating spazzatura. Ma non è un bene (Report)

di red

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Effetti collaterali della liquidità infinita sui mercati e delle misure di sostegno alle imprese per la pandemia.

Secondo S&P, in Europa le aziende con il peggior rating, definite speculative-grade faranno più fatica a fallire. Se lo scorso giugno il tasso di default era del 4,7%, a giugno del 2022 si ridurrà al 3,25%.

Il tasso di default delle aziende a livello speculative-grade europee a 12 mesi scenderà al 3,25% entro giugno 2022, dal 4,7% di giugno 2021.

Nel rapporto di S&P in allegato si nota come in questo scenario di base, 24 società speculative-grade andrebbero in default.

In uno scenario ipotizzato migliore, invece, S&P si attende che il tasso di default scenda al 2% entro giugno 2022 (con 15 default), mentre in uno scenario pessimistico stima che il tasso salga al 5,5% (con 42 default).

Nick Kraemer, responsabile della Global Ratings Performance Analytics: "Gli indicatori di breve termine suggeriscono un numero limitato di default, poiché' le condizioni di credito rimangono favorevoli.

Si prevede una forte crescita economica fino al 2022 e la qualità del credito di grado speculativo si sta stabilizzando. Tuttavia la quota di emittenti almeno con rating 'B-' è alta, poiché' la leva finanziaria è aumentata nel corso del 2020 e i livelli di debito rimangono elevati. Tali emittenti sono più vulnerabili a potenziali fattori di stress e al default nel medio. Riteniamo che ci vorranno diversi anni prima che i settori più deboli riescano a tornare ai livelli di valutazione del 2019. Un forte aumento dei tassi di interesse associato a possibili ulteriori lockdown tali da interrompere la ripresa economica provocherebbe conseguenza particolarmente pesanti per queste emittenti più deboli in una fase in cui cercando di riprendersi dal blocco delle attività affrontato nel 2020".

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