I lavori per il Villaggio Olimpico sono stati completati dopo 900 giorni di cantiere.
Fondazione Milano Cortina 2026 e Coima Sgr hanno raggiunto un accordo in vista della consegna del Villaggio Olimpico alla stessa Fondazione. L'intesa è funzionale ad aumentare la sostenibilità complessiva dell'opera in termini di eliminazione degli sprechi e di riduzione dei tempi di conversione del Villaggio.
L'accordo prevede: l'aumento dei posti letto per gli atleti che soggiorneranno nel Villaggio Olimpico; Fondazione Milano Cortina 2026 avrà a disposizione circa 300 posti aggiuntivi rispetto ai 1.400 originariamente previsti, raggiungendo il target di accoglienza stabilito per la fase successiva di conversione a residenza universitaria, pari a 1.700 posti letto complessivi distribuiti su 1.200 stanze tra doppie e singole; la consegna a Milano Cortina di stanze già arredate secondo la configurazione definitiva di studentato, grazie a un unico allestimento al posto delle due diverse tipologie di arredi precedentemente previste; l'utilizzo dei 10.000 metri quadri di superficie al piano terra degli edifici che compongono il Villaggio Olimpico per l'insediamento di servizi per gli atleti, originariamente previsti in strutture temporanee. Questi servizi (palestra, coworking, ristorazione e strutture medico-sanitarie) al termine dell'Evento Olimpico saranno convertiti in servizi dedicati alla comunità del futuro quartiere di Scalo Romana, con l'obiettivo di contribuire all'attivazione sociale dell'intera area in un'ottica di piena integrazione dal punto di vista urbanistico, a beneficio di tutta la cittadinanza.
Il Villaggio Olimpico di Scalo Romana è stato progettato per promuovere il benessere sociale degli abitanti con spazi pubblici accessibili e un impegno per la creazione di una comunità di quartiere. Gli edifici, certificati LEED Gold, sono stati progettati per garantire elevati standard ambientali: zero emissioni operative grazie all'efficienza energetica e a un impianto fotovoltaico da circa 1 MW, assenza di combustibili fossili, uso di pompe di calore e produzione di energia elettrica. La costruzione ha adottato tecniche di prefabbricazione che hanno garantito tempi certi di realizzazione e un minore impatto ambientale, utilizzando il legno come materiale per le pareti delle facciate. La progettazione include illuminazione LED con sensori e sistemi avanzati per la raccolta e il riutilizzo dell'acqua piovana. La mobilità sostenibile è incentivata con percorsi ciclabili, parcheggi per biciclette e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
L'impegno di COIMA verso una strategia immobiliare sostenibile è testimoniato dai punteggi tra i più alti al mondo assegnati da GRESB ai fondi in gestione, e in particolare al fondo COIMA ESG City Impact Fund, che si è classificato tra i Global Sector Leader. Il Fondo Impact è tra i coinvestitori del progetto Scalo Romana, finanziato da Intesa Sanpaolo attraverso un "Sustainability-linked Loan" del valore di 250 milioni di euro volto a sostenere un intervento che punta ai più alti standard ESG.
Il Villaggio è destinato a ospitare gli atleti olimpici durante i Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 e successivamente ad accogliere studenti da tutto il mondo, diventando il più grande studentato convenzionato d'Italia. L'accordo raggiunto permetterà inoltre di ottimizzare i tempi di riconsegna delle strutture a Coima da parte della Fondazione MiCo, anticipati a marzo 2026, appena terminata la manifestazione olimpica, in modo che la struttura sia accessibile agli studenti già dall'anno accademico 2026/27.
Inoltre, il Villaggio Olimpico è stato prequalificato dal Ministero dell'Università e della Ricerca come studentato idoneo rispetto ai requisiti del bando pubblico del 26 febbraio 2024, finalizzato alla creazione di 60.000 posti letto entro il 2026.






