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24 Gennaio 2014

Risanamento accetta la proposta per gli immobili di Parigi: 1,225 miliardi

di Redazione

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Risanamento accetta la proposta pervenuta dal fondo Chelsfield/The Olayan Group per l’acquisto dell’intero portafoglio parigino composto da 9 immobili.

La proposta accettata tra quelle presentate al Cda del gruppo immobiliare nelle scorse settimane prevede un prezzo di 1,225 miliardi di euro, al netto delle tasse di trasferimento.

La proposta prevede lo svolgimento di una due diligente da parte dell’acquirente limitata alla documentazione tecnico/ legale/ notarile relativa agli immobili da realizzare entro febbraio 2014, all’esito della quale verranno sottoscritti gli atti relativi al trasferimento degli immobili, previa verifica circa: l’assenza di ipoteche sugli immobili diverse da quelle a garanzia dei finanziamenti esistenti; e  rinuncia o mancato esercizio della prelazione da parte del Comune di Parigi (prelazione che deve essere esercitata entro 60 giorni dalla notifica).

Il consiglio di amministrazione ha dato mandato all’amministratore delegato di procedere attraverso le controllate di Risanamento proprietarie degli immobili agli adempimenti necessari per dare attuazione all'accordo.

Al verificarsi del closing dell’operazione il Gruppo Risanamento prevede un incasso, al netto del rimborso dei debito relativo a detti immobili, pari a oltre 230 milioni di euro, una plusvalenza civilistica di oltre 100 milioni di euro e consolidata di oltre 280 milioni di euro.

La reazione in Borsa alla notizia non si è fatta attendere.

 

I titoli della società hanno aperto le contrattazioni in rialzo del 7,95% a quota 0,237 euro.

 

Più in alto, cioè, di quanto secondo i rumors di mercato sarebbero stati disposti a offrire l'ex patron della società Luigi Zunino in cordata con il miliardario americano Tom Barrack tramite Opa sul mercato.

 

Al momento è però difficile ipotizzare un rilancio sul prezzo offerto, anche perché Zunino, che conosce bene il patrimonio della sua ex società, ha sempre contato molto sul flusso di liquidità proveniente dagli immobili parigini per finanziare l'operatività italiana di Risanamento.

 

Un flusso che, con la vendita degli immobili al fondo Chelsfield verrebbe del tutto meno.

In tema di clausole e condizioni, inoltre, una nota societaria precisa che “il relativo accordo quadro preliminare, la cui sottoscrizione è prevista entro il 31 gennaio 2014 prevederà che fino alla data in cui, a seguito dell’eventuale esito positivo della due diligence confirmatoria, sarà sottoscritto il contratto preliminare di compravendita notarile (la cui firma è prevista per l’inizio di marzo), qualora l’operazione non sia perfezionata per: inadempimento del compratore, quest’ultimo corrisponderà ai venditori una penale di 30.000.000 euro, con espressa rinuncia da parte dei venditori a ogni altro diritto o rimedio (incluso l’eventuale maggior danno); o per inadempimento dei venditori, questi ultimi corrisponderanno al compratore una penale omnicomprensiva di 30.000.000 euro, con espressa rinuncia da parte del compratore a ogni altro diritto o rimedio (incluso l’eventuale maggior danno).

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo quadro preliminare, il compratore depositerà l’importo di 25.000.000 euro in escrow a garanzia dell’obbligo del compratore di corrispondere la suddetta penale di 30.000.000 euro; e verserà ai venditori l’importo di euro 5.000.000 a titolo di acconto prezzo (restando inteso che, qualora l’operazione non sia perfezionata per inadempimento del compratore, tale importo potrà essere utilizzato dai venditori quale parte del pagamento da parte del compratore della suddetta penale di 30.000.000)”.

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