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24 Giugno 2024

RE ITALY 12 giugno: La 23° edizione è sempre la migliore

di Maurizio Cannone, Direttore Monitor

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Il 12 giugno la 23° edizione di RE ITALY è stata la migliore in assoluto. A parte la presenza degli operatori che contano nel Real Estate in Italia, l’elemento fondamentale è stato il livello qualitativo delle partecipazioni. Specie in un momento tanto delicato per il settore. A cominciare dal tema Urbanistica a Milano, che sta creando apprensione e quindi prudenza negli investimenti immobiliari. A RE ITALY Giancarlo Tancredi, Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano ha scelto di fare il punto con gli operatori, tanto che Repubblica ha titolato “L’assessore rompe il silenzio”. Aver scelto RE ITALY significa riconoscere all’evento il ruolo istituzionale che si è costruito negli anni, un ambiente adeguato al confronto costruttivo tra gli operatori, valutazione per nulla scontata di questi tempi e della quale ringraziamo ancora l’Assessore Tancredi. E sul tema si sono riuniti grazie a Monitor Legale 130 avvocati specializzati, un numero di professionisti tanto elevato quanto inusuale riunito nella stessa sala, per analizzare la tematica nella forma più ampia.

È stata l’edizione di RE ITALY in cui i protagonisti hanno offerto anche il lato meno conosciuto della loro strategia, intervistati dal conduttore Mediaset Dario Donato. Ringraziamo per la disponibilità a questa nuova iniziativa Paolo Bottelli, AD di Kryalos Sgr, Ofer Arbib, a capo di Colliers GI Italy e Massimo Caputi Presidente di Federterme e proprietario di TermeItalia.

 

E i tanti progetti illustrati dai gruppi ospedalieri come San Donato e Humanitas, i piani di sviluppo nel settore di Generali, il confronto sulle strategie di Castello Sgr, lo slancio di Primonial e Azimut, gli investimenti di Hines, CampusX, CDP, Demanio, Amundi, Savills IM, Polis sgr e tanti altri ancora. Le associazioni rappresentate, da Assoimmobiliare a Confedilizia, da Confindustria ad Aspesi senza dimenticare Rics e Regina De Albertis di Assimpredil  che ha ispirato la sessione pomeridiana, e le tante altre che animano il settore.

Una bella giornata in cui gli operatori si sono riuniti come tradizione, senza mostrare l’argenteria ma piani e investimenti concreti.

Come cerchiamo di fare da sempre noi di Monitor: 23 edizioni in Borsa Italiana significano, in termini molto concreti, una spesa complessiva di 2.000.000 di euro. il prezzo da pagare per mantenere l’autonomia e poter scrivere quanto riteniamo opportuno. Sarebbe più semplice e conveniente azzerare le spese e chiedere ospitalità a qualche associazione del settore ma poi dovremmo sottostare a scambi di favori che non ci appartengono e che per fortuna il settore ci riconosce e apprezza. Non a caso segnaliamo costantemente quanto accade in Borsa, lato aziende quotate. Lo possiamo fare solo perché quello spazio lo paghiamo e anche molto caro. Altrimenti non potremmo dire che oggi Gabetti ha chiuso la 4° seduta consecutiva in rosso, per esempio. E poterlo dire agli operatori è motivo di orgoglio a tutela del loro lavoro.

 

Penso a quanti possono dire lo stesso e mi viene in mente un caso emblematico: IGD, per anni nessuno ha scritto una riga dei disastri della gestione Albertini (per un refuso avevamo pubblicato "Carbonari"). Solo articoli di lodi sperticate ma, purtroppo, i numeri parlano chiaro. E noi lo abbiamo scritto per anni, consapevoli di perdere quanto ad altri veniva offerto come premio per il proprio supporto. Oggi i manager sono cambiati, auguriamo al nuovo AD Roberto Zoia ogni bene, con l’orgoglio da parte nostra di offrire al mercato una voce libera. E lo stesso proviamo a fare con la nostra partecipazione al Sole 24 Ore: il 4,23% del capitale (che corrisponde anche in questo caso a un controvalore di 2.000.000 di euro) con un membro nel CdA e il Presidente del Collegio Sindacale, partecipazione che mettiamo a disposizione per il beneficio della stessa testata di Confindustria e per una maggiore attenzione al Real Estate, da troppo tempo gestito in maniera secondo noi poco appropriata. Siamo certi che il nuovo Presidente di Confindustria Emanuele Orsini si possa dimostrare sensibile alla materia.

 

Quindi la 23° edizione di RE ITALY è stata la migliore di sempre, ma la 24° qualcosa ci fa pensare che sarà ancora meglio.

 

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