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17 Aprile 2015

Quasi la metà dei pensionati che vende casa lo fa per necessità

di P.R.

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Sul mercato delle compravendite immobiliari, nel secondo semestre 2014 l’11,3% degli acquisti residenziali è stato effettuato da soggetti in pensione.

Lo dice l’analisi dell’Ufficio studi Tecnocasa sulle compravendite nel territorio nazionale.

La motivazione principale all’acquisto riguarda la necessità di una casa per uso abitativo (il 63,7% dei casi), seguono poi gli acquisti per investimento (il 23,2%) e quelli per case vacanza (il 13,1%).

Rispetto allo stesso periodo del 2013 si sono ridotti del 4,5% gli acquisti per investimento, mentre sono aumentati quelli per case vacanza del 3,3% e per abitazione principale dell’1,2%.

La maggior parte dei pensionati (83,5%) ha effettuato l’acquisto senza bisogno di rivolgersi alle banche, mentre nel 16,5% dei casi è stato necessario accendere un mutuo.

Tecnocasa non ha registrato grandi variazioni su questo dato rispetto allo stesso periodo del 2013.

Se si guarda alla tipologia abitativa preferita dai pensionati, il 36,2% si orienta sui trilocali, il 25,9% sui bilocali e il 13,9% sui quadrilocali. Infine il 13,7% degli acquisti riguarda nel complesso ville, villette, case indipendenti e semindipendenti.

L’identikit dei pensionati acquirenti di immobili prosegue con lo stato civile da cui risulta che il 65,9% degli stessi è coniugato, il 16,2% è vedovo, il 9,8% è celibe/nubile e l’8,1% è separato/divorziato.

Per quanto riguarda invece chi vende casa, nel secondo semestre 2014 troviamo che il 33,5% dei soggetti sono pensionati (in pratica un terzo del mercato).

Inoltre la maggior parte di essi (il 47,6%) ha venduto per la necessità di ottenere liquidità, mentre il 35,9% lo ha fatto per migliorare la propria qualità abitativa e il 16,5% per un trasferimento.

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