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5 Aprile 2013

Puglia, perse 3.500 imprese edili in 4 anni. Filca-Cisl: subito fondi Ue e Cipe

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L'edilizia pugliese ha visto negli ultimi quattro anni l'uscita dalle Casse edili di 25mila operai con 3.500 imprese che hanno chiuso i battenti, scaricando sul sociale l'aumento del 300% della cassa integrazione”.

La denuncia arriva dal segretario generale Filca Cisl, Crescenzio Gallo, che ha tracciato il quadro del comparto durante il XI congresso della Filca Cisl di Puglia, che si è svolto nella giornata del 5 aprile a Bari.

"Questo dramma si sta consumando nell'indifferenza delle istituzioni - ha aggiunto Gallo - andando avanti così l'edilizia in Puglia non esisterà più, almeno dal punto di vista della regolarità e della legalità”.

“Ci permettiamo - ha anche detto Gallo - di indicare due strumenti che potrebbero essere adottati anche nella nostra regione: il primo è un patto regionale verticale, che dia vita alla messa a rete, ed in comunicazione contabile, di quelle Regioni che abbiano autorizzazioni di spesa concesse dal Ministero dell'Economia e delle Finanze”.

“Il secondo - ha continuato il segretario - un mirato utilizzo di risorse comunitarie: per questo 
strumento non esistono vincoli sul patto di stabilità, sempre che le stesse risorse siano a fondo perduto.

In questo modo si potrebbe spingere l'acceleratore della spesa delle risorse dell'Unione europea, semprechè si passi da una seria pianificazione, programmazione e progettazione delle opere infrastrutturali utili al territorio”.

C'è poi la questione “dello sblocco dei fondi Cipe - ha concluso - che sarebbe il volano per il rilancio delle infrastrutture e delle opere pubbliche ancora ferme”.

Lunga la lista degli interventi i sospeso, tra cui figurano il Porto di Brindisi, completamento banchina e dragaggio (20 mln di fondi fermi); collegamento tra il porto di Taranto e la rete ferroviaria (35 mln); nodo ferroviario di Bari nord e Bari sud (35 mln); S.S. 16 Maglie-Leuca (80,2 mln); raddoppio ferroviario Termoli-Foggia e Foggia-Napoli (460 mln); porto di Taranto (29 mln); recupero patrimonio istituti scolastici (41,3 mln); nuovo Ospedale Valle d'Itria (80 mln; nuovo Ospedale San Cataldo-Taranto (207 mln); nuovo casello autostradale Foggia zona industriale (50 mln).

Solo due, invece, i cantieri sbloccati dopo un forte impegno di denuncia dei sindacati: la realizzazione strada regionale n°8 del Salento (80 mln); realizzazione nuovo plesso Ospedale Riuniti Foggia (70 mln).
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