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19 Febbraio 2014

Prende corpo la riforma di Ior e dicasteri economici del Vaticano

di Anna Paperno

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Passerà anche per la riorganizzazione della gestione del patrimonio immobiliare della Santa sede il riassetto dello Ior e dei dicasteri economici del Vaticano.

 

Le proposte dei cardinali del C8 sono infatti sul tavolo di Papa Francesco.

 

I tre giorni di consultazioni in Vaticano condotti insieme al Papa dagli otto cardinali hanno prodotto le prime proposte.

 

"Il consiglio degli otto – spiega una nota della Santa Sede - ha preso il proprio orientamento che ha presentato al Papa sui due campi, i dicasteri economici e lo Ior, e su ambedue ha dato al Papa le sue proposte".

 

Al termine della terza sessione del C8 prevista per inizio luglio arriverà quindi al dunque una delle questioni più dibattute nel processo di revisione generale degli enti di Curia, ossia il destino che dovranno avere gli organismi finanziari della Santa Sede e la possibile trasformazione della banca vaticana, in passato al centro di molti scandali e di gestioni opache, e per la quale da certi settori della Chiesa si e' persino ipotizzata la chiusura.

 

Questa ipotesi sembra comunque accantonata.

 

Lo stesso Papa Francesco non ha mai mancato di sottolineare l'importanza dello Ior nel sostegno alla vita della Chiesa nel mondo.

 

La base per la trasformazione dell'Istituto sarà invece la valutazione fatta sulle cinque funzioni che ora vengono svolte a cavallo tra Ior e Apsa, l'Amministrazione del poatrimonio della Sede apostolica.

 

In ballo, oltre al resto, c'è il portafoglio immobiliare, in capo in gran parte all'Apsa e in misura molto minore allo Ior.

 

Molte altre proprietà fanno poi capo a Propaganda Fide.

 

L'ipotesi seguita dal C8 è di intervenire per raggruppare funzionalità ora ripartite tra i due enti e renderne l'organizzazione più economica e coerente.

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