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28 Settembre 2018

Ponte Genova: decreto esclude grandi imprese dalla ricostruzione

di G.I.

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L'obbligo, fissato dal decreto legge Genova (articolo 1 comma 7), di affidare i lavori di ricostruzione del ponte Morandi a "operatori economici che non abbiano alcuna partecipazione, diretta o indiretta, in società concessionarie di strade a pedaggio, ovvero siano da queste controllate o collegate...", taglia fuori non solo la Pavimental del Gruppo Atlantia ma di fatto quasi tutte le più grandi imprese di costruzione italiane. Salini Impregilo, Astaldi, Cmc, Pizzarotti, Cmb, Itinera, Toto: tutte hanno partecipazioni in concessionarie autostradali, in Italia o all'estero. Escludendo le imprese in crisi (Condotte, Trevi, GLF, Mantovani, ma la stessa Astaldi), e quelle che non fanno ponti (come Ghella, specializzata in gallerie), o non fanno ponti in acciaio (Rizzani de Eccher è specialista di quelli in calcestruzzo), tra i big italiani delle costruzioni resta praticamente solo Cimolai.

L'obiettivo della norma, proposta dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, è quello di escludere per legge (senza margine di discrezionalità da parte del commissario) la Pavimental del Gruppo Atlantia (di fatto la società di costruzione di Autostrade per l'Italia) dai lavori del ponte (demolizione e ricostruzione). La norma però è molto più ampia, perchè esclude non solo le società controllate da concessionarie autostradali, ma tutte quelle che abbiano partecipazioni in strade a pedaggio. E sono moltissime. Salini Impregilo controlla il 47% della società che deve realizzare e gestire il Passante Dorico, ad Ancona (concessione del Mit), oltre a quattro autostrade in Argentina e due in Colombia, già in gestione. Astaldi (comunque in crisi) gestisce due autostrade in Turchia (già attive) e ha una concessione di costruzione e gestione per una terza autostrada, sempre in Turchia.

Sempre tra le prime imprese italiane di costruzione, Pizzarotti controlla il 10% della Teem Spa, la società che gestisce i 32 km della Tangenziale Est Esterna di Milano (da poco realizzata). Anche Cmc Ravenna, prima cooperativa edilizia italiana e tra le prime 5-6 società di costruzione in Italia, ha una quota del 3% nella Teem, e così la Cmb di Carpi (4%). La Itinera di Tortona è controllata dal Gruppo Gavio (numero due delle autostrade in Italia) e la Toto costruzioni fa parte del Gruppo che controlla Strada dei Parchi Spa, concessionaria della A24-A25. Ghella, anch'essa tra le prime 6-7 imprese italiane di costruzione, e' super-specializzata in gallerie, in tutto il mondo, ma non in ponti. Restano a questo punto, tra i big, Rizzani de Eccher e Cimolai.

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