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8 Novembre 2013

Ora le dismissioni Inail si fanno online

di Maurizio Cannone

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Nella presentazione di oggi a Roma, emerge quanto Inail tenga a concludere la fase di vendita degli immobili provenienti dall’ex operazione Scip e lo fa in collaborazione coi notai di tutta Italia grazie a una nuova piattaforma informatica, il sistema Ran (Rete aste notarili).

Le aste degli immobili saranno così gestite dal Consiglio nazionale del notariato.

Il sistema, usato oggi per la prima volta da Inali, consente di partecipare in remoto alle diverse fasi di aggiudicazione degli immobili: un notaio banditore, incaricato principale e arbitro della gestione delle procedure, è infatti collegato in rete con un gruppo di notai periferici.

Il sistema Ran non sostituisce, comunque, la possibilità di partecipare con le modalità ordinarie.

Sono 71 le unità immobiliari cartolarizzate (ex Scip) messe all’asta, tutte di tipo residenziale e hanno una superficie complessiva di 6.541 metri quadrati, pari a una media di circa 92 metri quadrati per unità immobiliare.

Per 30 immobili si tratta della prima asta, 20 sono messi in vendita per la seconda volta e 21 sono al terzo turno d’asta.

Le unità libere sono 48, mentre le altre 28 sono locate.

La stima del valore di mercato complessivo delle unità messe all’asta è pari a 15.463.292 euro per le unità principali e 316.069 per le pertinenze, come cantine, soffitte e box auto, pari a una media di circa 222mila euro per ogni immobile, mentre la base d’asta totale è di oltre 11,4 milioni di euro per una media di circa 161mila euro per ciascuna unità immobiliare.

In 28 casi la base d’asta corrisponde al 100% del valore di mercato stimato dell’immobile, mentre per 22 unità il prezzo di partenza è stato fissato al 70% del loro valore di mercato e nei restanti 21 casi al 50%.

Gli immobili sono distribuiti in sei regioni: 25 sono nel Lazio (14 a Roma, otto a Velletri e tre a Civitavecchia), 21 in Emilia Romagna (14 a Bologna, cinque a Ferrara e due a Rimini), 19 in Toscana (tutte a Livorno), tre in Piemonte (tutte a Torino), due in Molise (a Campobasso) e una in Sicilia (a Siracusa).

La base d’asta più alta è pari a 630.709 euro e corrisponde a un appartamento di Roma di 107 metri quadrati, in via dei Monti Parioli, attualmente dato in locazione e composto da due locali più servizi semplici e box auto. 

Si tratta anche di una sorta di debutto: "è infatti la prima volta in cui il sistema telematico verrà utilizzato nella dismissione di immobili di un ente previdenziale  - racconta Roberto Braccio, consigliere nazionale del Notariato e responsabile del progetto Ran.  

Stiamo lavorando ad altri accordi simili a quello di Inail con enti locali come Regioni e Comuni. 

La funzionalità e le procedure sono analoghe a quelle già testate nelle aste fallimentari dei tribunali italiani con cui abbiamo collaborato". 

E sembra che questa iniziativa possa costituire una nuova fase in cui la cessione possa avvenire in tempi rapidi.

“Abbiamo introdotto una serie di novità per rendere più agevole l’aggiudicazione - spiega Carlo Gasperini, Direttore Centrale della Direzione Patrimonio INAIL.

Su un patrimonio complessivo di 1,7 mld di euro, metteremo sul mercato (come prevede la legge)  immobili per 300 mln, tutto l’ex Scip rimanente.

Vediamo come va quest’asta e dal 2014 pensiamo di farne almeno 2 all’anno, fino all’esaurimento degli immobili”.

In più sono in arrivo investimenti in nuovi immobili da parte di Inali per 480 milioni di euro. 
 
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