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2 Febbraio 2019

Nuveen, una nuova realtà internazionale (video)

di J.B.

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Ci può illustrare come nasce il marchio Nuveen?

Dal 7 gennaio 2019 TH Real Estate ha cambiato nome, il nuovo brand è Nuveen, che rimane controllata da TIAA, fondo pensione degli insegnanti americani. La società ha deciso negli anni di diversificare gli ambiti di investimento e ha acquistato molte società. E’ arrivato il momento di mettere tutte le attività di asset management sotto un unico cappello. Da questo nasce Nuveen. che comprende circa 1.000 miliardi di dollari in asset under management in tutti i settori, tra fixed income, equity real estate e real asset. Nella parte real asset sono presenti i fondi che investono sull’agricoltura, sulla quale Nuveen è il primo investitore al mondo.

Che importanza riveste l’immobiliare all’interno del gruppo?

La società è cresciuta e si è consolidata con una presenza su 23 uffici a livello globale. La divisone real estate ha sedi in tutta Europa e in Asia-Pacific, oltre all’importante presenza negli Stati Uniti. L’ex TH Real Estate comprende circa 125 miliardi di dollari di asset diversificati in tutto il mondo, con concentrazioni in Nord America, Europa e Asia. Con 21 uffici in giro per il mondo attraverso il quale sono gestiti gli investimenti immobiliari, Nuveen è tra i principali investitori immobiliari a livello globale.

Quali sono le prospettive sul mercato italiano?

Per quanto riguarda il mercato italiano continuiamo l’attività, con differenze che si manifesteranno nel prossimo futuro. La società ha oggi un patrimonio superiore ai due miliardi, siamo il primo possessore di outlet attraverso vari fondi. Questa è una strategia che comunque proseguirà. Noi rimaniamo molto attivi sul mercato, con una filosofia di investimento caratterizzata sulle città e non sulle nazioni, quindi ci sono alcune città, come Milano, Roma, Bologna in Italia, per quello che riguarda l’investimento più tradizionale, che attirano il nostro interesse. Rimaniamo attivi sul mondo degli outlet, dove siamo molto forti in questo Paese perché riteniamo che le capacità di affluenza turistica possano costituire una spinta ulteriore su questo mondo, meno influenzato dall’e-commerce. Particolarmente importante anche la logistica, dove di recente abbiamo completato acquisizioni. Un altro settore in cui crediamo molto sono gli investimenti alternativi, l’housing in varie sue forme, come studentati o coliving. Quest’anno lavoreremo maggiormente sugli alternatives, senza distogliere gli sguardo dal mondo uffici e retail, che conosciamo bene e sul quale abbiamo molti investimenti in campo. Business as usual come attività, sicuramente l’arrivo di Nuveen farà cambiare strategie in futuro, quantomeno in termini di aumento di volumi. Ci sono parecchi fondi in cantiere in questo momento che potrebbero avere un effetto importante per quanto riguarda il patrimonio italiano.


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