Ultime notizie
14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
Impennata delle richieste di surroga e sempre più banche tornano ad offrire mutui al 100%, a tassi concorrenziali e senza necessità di ricorso al fondo casa. Sono questi i dati principali emersi dall’osservatorio congiunto realizzato nel mese di settembre da Facile.it e Mutui.it che analizzando un campione di circa 40mila richieste di finanziamento, hanno evidenziato come a settembre il peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle domande di finanziamento sia triplicato rispetto a giugno 2019.
In particolare, l’importo medio richiesto a settembre 2019 è stato pari a 133.477 euro, vale a dire l’1,3% in meno rispetto a giugno 2019; il calo non deve però preoccupare perché legato prevalentemente all’aumento della richiesta di surroghe. In salita, invece, è l’importo medio effettivamente erogato dagli istituti di credito, stabilizzatosi lo scorso mese a 128.447 euro (+3,2% rispetto a giugno 2019).
Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it:"Lo scorso mese abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richiesta di surroghe, era dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti. Il calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo".
Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale lo scorso mese sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda i mutui fissi. Grazie alla diminuzione dell'IRS (l'indice europeo che guida l'andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti a settembre per un mutuo medio (126.000 euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l'1,04% e l'1,34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso tra lo 0,55% e l'1,20%; vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i 30 e i 60 euro al mese. La diminuzione dell'indice IRS ha avuto un'altra conseguenza: la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile. Non sorprende quindi vedere come sempre più italiani cerchino di assicurarsi queste condizioni estremamente favorevoli per tutta la durata del finanziamento; guardando alle richieste di mutuo raccolte a settembre emerge che il 93% degli aspiranti mutuatari ha optato per il tasso fisso; era l'86% a giugno 2019, l'84% a gennaio 2019.
Puntando l'attenzione sugli altri valori principali emerge che l'importo medio richiesto a settembre 2019 è stato pari a 133.477 euro, vale a dire l'1,3% in meno rispetto a giugno 2019; il calo non deve però preoccupare perché legato, prevalentemente, all'aumento della richiesta di surroghe. In diminuzione anche il Loan To Value, il rapporto tra valore dell'immobile e valore del mutuo richiesto, passato nei 3 mesi analizzati dal 67% al 63%.
La durata media dei piani di ammortamento richiesti è pari a poco più di 21 anni, mentre l'età media dei richiedenti è di poco superiore ai 41 anni. Se si guarda alle somme effettivamente concesse dalle banche emerge che nel mese di settembre gli istituti di credito sono stati più generosi; l'importo medio erogato è stato pari a 128.447 euro, in aumento del 3,2% rispetto a giugno 2019.
Se è vero che settembre ha visto il ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato importanti novità sul fronte dell'offerta mutui. Alcuni istituti, concludono Facile.it e Mutui.it, sono tornati a proporre mutui al 100%, con tassi estremamente contenuti se paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al Fondo Garanzia Prima casa.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
Notizie Correlate
Maurizio Cannone
Red
Maurizio Cannone
Red
18 Ottobre 2025
Comunicato sindacale




.jpg)
