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13 Marzo 2024

Lombardini22, al via il progetto del campus scientifico-tecnologico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

di red

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Partirà entro l’estate il cantiere per il nuovo parco scientifico-tecnologico della Scuola Superiore Sant’Anna, progettato e coordinato da Lombardini22 a San Giuliano Terme, alle porte di Pisa.

I sette edifici che comporranno il campus formeranno un polo di ricerca scientifica a 15 minuti dalla Piazza dei Miracoli. Il parco scientifico-tecnologico Sant’Anna verrà infatti edificato in prossimità del centro di ricerca del CNR – Istituto di chimica, della sede Università di Pisa Dipartimento di chimica industriale e di altre strutture già parte dell’Istituto Sant’Anna.

Il progetto, sviluppato attraverso un partenariato pubblico-privato condotto da ICOP e altri soggetti, prevede la realizzazione di un nuovo campus per ricercatori e professori legati a programmi avanzati di robotica e scienze della vita oltre a un edificio di servizi generali dedicato all’accoglienza con aula magna, caffetteria e mensa, e un edifico per la ricerca avanzata. In totale, attraverso le due fasi attuative in programma, verranno realizzati sette edifici con spazi ricreativi, laboratori, sale riunioni, terrazze, corti interne, oltre a parcheggi e aree sportive. Il masterplan prevede inoltre l’organizzazione del flusso veicolare perimetrale distinto dalla mobilità dolce (ciclabile e pedonale) tra gli edifici.

Il progetto

Lo sviluppo architettonico è curato da L22 EDU, business unit del Gruppo Lombardini22 dedicata allo sviluppo dei progetti di Education & Student housing, e da L22 CE, business unit specializzata nella fase di ingegnerizzazione dei progetti, con attenzione al rapporto con il contesto con viste prospettiche sulla piana dell’Arno, alla presenza di verde e allo sviluppo della socialità. Una pista ciclabile unirà San Giuliano Terme e Pisa al nuovo parco tecnologico.

Il progetto è stato studiato insieme al team di neuroscienziati di Lombardini22 dedicato all’applicazione delle neuroscienze in architettura, che ha curato le analisi dei rapporti visivi e percettivi del masterplan. Il piano programmatico è stato studiato e sottoposto a una analisi condotta con un software basato su algoritmi in grado di predire i flussi e i movimenti delle persone.

Marco Zanibelli, Direttore di L22 EDU, Education & Student Housing: “Il concept basato su sequenza di pieni e di vuoti prevede una riduzione di ogni volume e una sua traslazione generando una corte interna. In ogni edificio è infatti costante la creazione di vuoti dove ricca è la presenza di verde. Le corti interne contribuiscono alla percezione diversificata del luogo ricercata nel progetto integrato. La seconda pelle di alluminio degli edifici migliora le performance energetiche e rende riconoscibile esteticamente l’intervento architettonico. Il rivestimento schermante in lamiera metallica stirata è accostato all’involucro in pannelli prefabbricati modulari in cls stratificati con componente isolante interna. La progettazione abbraccia la logica Nearly Zero Energy Buildings, ovvero edifici dalle prestazioni performanti molto elevate, che puntano a sostenibilità e risparmio energetico con apporti solari positivi nelle stagioni invernali e schermature solari che agevolano il condizionamento estivo. I pannelli fotovoltaici sul tetto copriranno il 75% del fabbisogno energetico”.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:   Student Housing: accordo per 800 nuovi