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3 Marzo 2014

Lo shopping italiano di Soros inizia da Igd

di Guglielmo Notari

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Il fondo Quantum Strategic Partners, gestito da Soros Fund Management, ha acquistato il 5% del capitale di Igd - Immobiliare Grande Distribuzione siiq.

 

L'operazione è avvenuta attraverso la vendita di tutte le azioni proprie nel portafoglio della siiq quotata sulla Borsa di Milano, così come peraltro previsto dal piano industriale 2014-2016 della società immobiliare, approvato lo scorso dicembre.

 

La quantità di titoli passata di mano con questa operazione è pari al 3,15% del capitale sociale.

 

Contestualmente Unicoop Tirreno, tra i principali azionisti di Igd alle spalle di Coop Adriatica che detiene una partecipazione del 43,57%, ha venduto oltre 6,4 milioni di azioni Igd, pari all'1,8% circa del capitale sociale, restando comunque secondo azionista della siiq con una quota del 13,1%.

 

Il fondo Quantum Strategic Partners è invece il terzo azionista con il 5% del capitale dopo avere acquistato 17,4 milioni di titoli. 

Soddisfatto Claudio Albertini (foto), amministratore delegato di Igd Siiq, che interpellato da Monitorimmobiliare, rivela: “Siamo stati contattati una ventina di giorni fa dal management di Quantum che stava vagliando una serie di investimenti nel nostro Paese, tra cui il nostro che segue le linee guida tracciate dal Piano industriale.

Nei prossimi giorni comunicheremo al mercato anche il prezzo a cui abbiamo ceduto la nostra quota di azioni”.

 

La sortita del fondo che fa capo George Soros potrebbe essere solo la prima di una lunga serie di operazioni nel Belpaese.

Secondo fonti di stampa, infatti, il finanziere di origini ungheresi avrebbe deciso di puntare sull'Italia.

 

E non si sa se ci sia da rallegrarsi o da preoccuparsi.

 

Soros, e il suo fondo Quantum, salirono agli "onori" delle cronache nel 1992, quando con una serie di operazioni speculative misero in ginocchio sia la Banca d'Italia sia la Banca d'Inghilterra, speculando sul forte ribasso di lira e sterlina e buttando praticamente fuori dal serpente monetario europeo le due valute.

 

Le banche centrali dei Paesi sotto attacco tentarono per un po' di resistere.

 

L'allora governatore di Bankitalia, Carlo Azelio Ciampi, mise in campo 48 miliardi di dollari per difendere la lira, ma senza successo, e quasi tutti questi soldi finirono nelle tasche di Soros e degli investitori del fondo Quantum.

 

Ultimamente Soros è stato più volte associato a quello di James Pallotta nell'affare Roma calcio.

 

Una prima volta nel 2008, quando la famiglia Sensi decise di tirarsi fuori dal club giallorosso, e poi ancora ultimamente.

 

Sempre secondo indiscrezioni di stampa nel mirino del tycoon magiaro ci sarebbero le banche italiane, in evidente difficoltà dal punto di vista patrimoniale, soprattutto in vista dei prossimi stress test della Bce.

 

Per ora, di concreto, c'è l'acquisto della partecipazione rilevante di Igd.

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