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4 Gennaio 2014

L'Epifania conferma la crisi degli alberghi italiani

di Redazione

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Sono 1,8 milioni, rispetto ai 2,1 milioni del 2013, gli italiani che hanno prenotato una vacanza nel week end dell’Epifania, scegliendo nella quasi totalità dei casi l’Italia come meta.

Del totale dei viaggiatori, 1,3 milioni partiranno esclusivamente per il fine settimana che chiude le feste natalizie, mentre dei restanti turisti 261mila hanno iniziato la loro 
vacanza il 25 dicembre ed altri 237 mila sono fuori casa da Capodanno.

I numeri arrivano da un'indagine previsionale sui consumi turistici degli italiani, che conferma il trend del settore che prima di Natale aveva messo in conto che un italiano su due quest'anno sarebbe rimasto a casa per le feste.

“Dopo un andamento piuttosto deludente del movimento turistico degli italiani a Natale e Capodanno - è il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - e nonostante il calendario faccia cadere l’Epifania di lunedì, un numero minimo di italiani, in flessione del 15,6% rispetto al 2013, trascorrerà la ricorrenza fuori casa, per un segnale che interpretiamo con preoccupazione per l’anno nuovo appena iniziato”. La sistemazione preferito – riferisce l'indagine - sarà la casa di parenti o amici nel 37% dei casi, seguito dall’albergo col 26%.

La durata media del soggiorno si attesterà sulle 2,4 notti e la spesa media sui 396 euro (rispetto ai 494 euro del 2013: un calo di quasi il 20%) che genererà un giro d’affari di circa 515 milioni.

“All’avvio del nuovo anno - ricorda Bocca - ribadiamo come Governo e Parlamento debbano decidere immediatamente una strategia comune per far rivedere la luce ad uno dei settori maggiormente trainanti l’economia nazionale e confidiamo che il tanto annunciato decreto Valore turismo’ possa contenere le ricette giuste per dare risposte concrete alle imprese ed al mercato”.

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