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2 Ottobre 2013

L'Empire State Building quotato a Wall Street

di Redazione

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La società che controlla l'Empire State Building di New York, uno dei grattacieli più famosi del mondo, ha fissato il prezzo dell'Ipo a 13 dollari, sul livello più basso della forchetta iniziale tra 13 e 15 dollari.
 
A questo prezzo ha incassato 925 milioni di dollari, con la vendita di 71,5 milioni di titoli.
 
I rappresentanti legali della famiglia Malkin, i principali azionisti del grattacielo, hanno deciso quest'anno di portare in borsa i 102 piani dell'Empire State Building, insieme ad altre 17 proprietà immobiliari, tutte riunite in un Reit o trust chiamato Empire State Realty Trust, o Esb.
 
Il piano Reit è stato approvato nel maggio scorso dall'80% degli investitori.
 
Secondo la Sec (la Consob americana), i Malkin valutano l'Esb 2,33 miliardi di dollari, debiti inclusi, mentre il valore dell'Empire State Building da solo è di oltre 2,5 miliardi di dollari, che salgono a 3,2 miliardi di dollari al prezzo di 13 dollari ad azione.

Nei mesi scorsi c'erano state tre offerte milionarie per l'acquisto del grattacielo simbolo di Manhattan, ma la famiglia Malkin, soci di maggioranza della holding proprietaria dell'Empire, hanno rifiutato puntando alla quotazione a Wall Street.

Il grattacielo newyorkese comincia ad avere una certa età, essendo stato costruito nel 1931, nel bel mezzo della Grande Depressione, ed è stato il grattacielo più alto del mondo fino al 1972, dal World Trade Center's North Tower, una delle Torri gemelle abbattute dai terroristi nel 2011.
 
Nel 1933 l'Empire State Building è finito sul grande schermo, con il famoso film su King Kong, mentre nel 1957 Cary Grant e Deborah Kerr girarono “Un Amore splendido”, tutto incentrato su un mancato appuntamento in cima all'Empire.
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