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28 Novembre 2018

Imu e Tasi: nessun condono per le imposte sulla casa

di G.I.

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Non ci sarà la terza finestra utile per "rottamare" le imposte locali come Imu e Tasi, che perde dunque il treno del decreto fiscale. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Economia, Massimo Bitonci spiegando che "non c'è parere favorevole della Ragioneria". 
 

Tra le misure approvate, c’è la proroga di tre mesi - fino alla fine di settembre del 2019 - della moratoria delle sanzioni per il mancato utilizzo della fatturazione elettronica per chi effettua il versamento mensile dell’Iva. Inoltre, approvate anche la conferma dello stop al condono con l'introduzione della sanatoria delle irregolarità formali, la proroga per il 2019 del bonus bebè e per gli oltre 525 milioni di euro per il Fondo calamità naturali. Semaforo verde anche alle norme per il rilancio del Casinò di Campione d'Italia e al taglio delle tasse sulle sigarette elettroniche (che scendono al 10-15% dal 50%). E ancora: il via libera alla tassa sul money transfer e alla rottamazione ter delle cartelle.

Dalla pace fiscale, invece, escono, a sorpresa, rafforzati i poteri della Guardia di Finanza.

A cominciare da una procedura accelerata per il pignoramento e il sequestro dei beni dei presunti evasori. Le manette a immobili e imprese potranno essere chieste direttamente dal Comandante provinciale delle Fiamme Gialle quando c'è il sospetto che il debitore possa provare a nascondere i beni al Fisco. Fino ad oggi questo compito spettava soltanto all'Agenzia delle Entrate. Adesso, invece, la Guardia di Finanza potrà avviare la procedura chiedendo il parere ai colleghi dell'Agenzia, i quali avranno 20 giorni di tempo per rispondere altrimenti varrà il principio del silenzio-assenso. 

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