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Il prezzo delle case in Spagna è lievitato per la prima volta dopo sei anni, il che conferma una ripresa di vivacità nel mercato immobiliare iberico dopo anni di stagnazione.
Dati, questi, confermati da Tecnocasa, presente a Barcellona, Madrid, Saragozza e Siviglia. Secondo la rete di franchising immobiliare, nel primo semestre 2014 i prezzi delle abitazioni non hanno registrato, a livello nazionale, variazioni di rilievo rispetto all’anno precedente, ma le transazioni immobiliari sono in aumento.
Gli appartamenti più ricercati sono quelli usati, di solito a scopo prima casa, e vengono scelte le zone più centrali delle città. L’appartamento tipo si trova a Madrid, misura 62 metri quadri e costa circa 100.500 euro. A Barcellona una soluzione da 67 metri quadri potrebbe invece costare 130.000 euro.
Il 25% delle compravendite avviene a scopo di investimento, considerato che il rendimento lordo annuo di un bilocale affittato può arrivare a sfiorare l’8%. Il 15% circa degli acquirenti in Spagna è straniero.
Le cifre relativamente contenute consentono acquisti in contanti; spesso gli acquirenti attingono dai propri capitali per comprare casa, senza dover ricorrere ai mutui. I prezzi al metro quadro, secondo i dati Tecnocasa, si aggirano in media sui 1886 euro per un monolocale, 1536 per un bilocale e 1580 per un trilocale.
Nonostante, poi, lo spagnolo medio preferisca abitare in una casa di proprietà, aumenta il numero di chi opta per l’affitto. Il canone di locazione mensile in media è di 444 euro per un monolocale, 521 per un bilocale, 605 per un tre locali.
A seconda della tipologia di immobile, varia il tempo di permanenza sul mercato: per un monolocale possono bastare 70 giorni, si sale a 90 per tagli superiori.
Le previsioni di Tecnocasa per i prossimi mesi sono per un aumento di compravendite e per una stabilizzazione dei prezzi medi, con un leggero calo nelle città minori e moderati aumenti di prezzo nelle città principali.
Dati, questi, confermati da Tecnocasa, presente a Barcellona, Madrid, Saragozza e Siviglia. Secondo la rete di franchising immobiliare, nel primo semestre 2014 i prezzi delle abitazioni non hanno registrato, a livello nazionale, variazioni di rilievo rispetto all’anno precedente, ma le transazioni immobiliari sono in aumento.
Gli appartamenti più ricercati sono quelli usati, di solito a scopo prima casa, e vengono scelte le zone più centrali delle città. L’appartamento tipo si trova a Madrid, misura 62 metri quadri e costa circa 100.500 euro. A Barcellona una soluzione da 67 metri quadri potrebbe invece costare 130.000 euro.
Il 25% delle compravendite avviene a scopo di investimento, considerato che il rendimento lordo annuo di un bilocale affittato può arrivare a sfiorare l’8%. Il 15% circa degli acquirenti in Spagna è straniero.
Le cifre relativamente contenute consentono acquisti in contanti; spesso gli acquirenti attingono dai propri capitali per comprare casa, senza dover ricorrere ai mutui. I prezzi al metro quadro, secondo i dati Tecnocasa, si aggirano in media sui 1886 euro per un monolocale, 1536 per un bilocale e 1580 per un trilocale.
Nonostante, poi, lo spagnolo medio preferisca abitare in una casa di proprietà, aumenta il numero di chi opta per l’affitto. Il canone di locazione mensile in media è di 444 euro per un monolocale, 521 per un bilocale, 605 per un tre locali.
A seconda della tipologia di immobile, varia il tempo di permanenza sul mercato: per un monolocale possono bastare 70 giorni, si sale a 90 per tagli superiori.
Le previsioni di Tecnocasa per i prossimi mesi sono per un aumento di compravendite e per una stabilizzazione dei prezzi medi, con un leggero calo nelle città minori e moderati aumenti di prezzo nelle città principali.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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