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12 Giugno 2024

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio interviene al RE Italy Convention Day 2024 di Monitorimmobiliare

di Demanio

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Con la valorizzazione degli immobili dello Stato, l’Agenzia del Demanio punta a generare, valore economico, sociale, culturale e ambientale per i territori. 

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, intervenuta oggi al RE ITALY Convention Day 2024 organizzata da Monitorimmobiliare, ha illustrato una nuova visione del ruolo dell’Agenzia, che supera la gestione amministrativa degli immobili per riqualificarli in un’ottica di rigenerazione urbana, coinvolgendo anche gli investitori privati.

Durante il suo intervento all’evento che ha riunito i principali player del mercato immobiliare per un di confronto sullo stato dell’arte e la crescita del settore nel nostro Paese, il Direttore Alessandra dal Verme ha sottolineato che questa visione rende l’immobile pubblico uno strumento per rispondere, con modelli innovativi e sostenibili, alle peculiarità del territorio e soddisfare i fabbisogni delle Amministrazioni centrali che utilizzano gli edifici pubblici, le istituzioni e i cittadini. Su questa linea, l’Agenzia ha intrapreso una strategia immobiliare integrata con il territorio e, oltre alla gestione del patrimonio, si impegna su interventi di rigenerazione urbana per riqualificare e valorizzare il patrimonio dello Stato, fornire servizi efficienti, spazi aperti, edifici per una logistica efficiente e sostenibile.

“Nella nuova visione dell’Agenzia, il territorio e i privati svolgono un ruolo essenziale per la valorizzazione del nostro patrimonio, ha dichiarato il Direttore dal Verme. Abbiamo adottato una nuova strategia immobiliare inserendo lo strumento dei Piani città degli immobili pubblici, vero e proprio perno di questa visione e propulsore di processi di rigenerazione urbana”. 

Il Direttore ha quindi spiegato come l’Agenzia si sia aperta all’ascolto e al dialogo con il territorio, la città, i cittadini, gli stakeholder per avere chiare, in ogni singolo contesto, le criticità, le esigenze e le opportunità e dare la migliore interpretazione del ruolo dello Stato, come esempio e volàno dei processi di rigenerazione di vasti comparti e distretti urbani. L’obiettivo è equilibrare le azioni progettuali nelle realtà urbane per soddisfare i fabbisogni del territorio, produrre un mix di funzioni e anche di servizi al cittadino, incrementare così i caratteri di prossimità e self-sufficiency, elevare il grado di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Il Direttore ha poi fatto riferimento alle attività avviate per sostenere la transizione energetica e l’abbattimento delle emissioni di carbonio verso la neutralità climatica, a partire dalla promozione delle misure di adattamento, di resilienza e di mitigazione alla crisi climatica.

“Dialoghiamo con associazioni di settore ed esperti per creare modelli innovativi di partenariato pubblico-privato che aumentino la convenienza a investire, riducendo i costi legati all’incertezza su regole, tempi e probabilità di successo e prevedere percorsi amministrativi agevolati per ridurre il rischio amministrativo dovuto, ad esempio, alla necessità di autorizzazioni, varianti e destinazioni d'uso. Miriamo a definire modelli giuridici in funzione delle caratteristiche dei singoli beni da valorizzare”, ha spiegato Alessandra dal Verme. L’incontro di oggi conferma che è maturata la consapevolezza che il mercato può svolgere al meglio il suo ruolo di moltiplicatore del benessere economico se ci si muove secondo principi di senso etico e attenzione ai temi di natura sociale e ambientale. Il settore pubblico e, in particolare, lo Stato dovrebbe essere il primo interprete di tali modelli virtuosi che si fondano su criteri ESG nell’interesse del Paese”.

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