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14 Marzo 2024

IGD, centri commerciali: nuovo minimo storico in Borsa. Se non fosse una Siiq si penserebbe al delisting

di Maurizio Cannone, direttore Monitor

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L’intero settore dei centri commerciali italiani sta subendo un grave danno dall’andamento del titolo IGD, Immobiliare Grande Distribuzione. 

La seduta di giovedì 14 marzo si chiude con l’ennesimo minimo storico per il titolo IGD in Borsa. Chiude a 1,5 euro per azione, con una capitalizzazione ridotta ormai a 165 mln di euro, con un calo solo nell’ultimo mese del 30%. Guardando il grafico a 5 anni la dinamica risulta consolidata.

IGD è diventato ormai un problema, per tutto il settore. A partire dagli investitori, stranieri e istituzionali, che devono costantemente decidere dove allocare le risorse. L’andamento del titolo sicuramente non li avvicina. Specie pensando che l’azienda non comunica: non risultano chiarimenti e aggiornamenti sulla situazione aziendale, se non le minime comunicazioni obbligatorie. I media non ne parlano o si limitano a indicare (dietro suggerimento), per esempio, che l’ultimo calo è dovuto alla decisione di IGD di non distribuire dividendi. Senza entrare nella valutazione del business aziendale, questo andamento sta screditando l’intero comparto dei centri commerciali e annulla ogni beneficio comunicativo riguardo a una paventata ripresa dei consumi, del numero di visitatori e della redditività. Se IGD non chiarisce la situazione tutti gli operatori potrebbero essere accomunati al suo andamento. E visto che forse la metà di quanti si occupano di real estate in qualche modo hanno a che fare con questa tipologia immobiliare il problema sta diventando enorme. Basti pensare solo alle valutazioni degli immobili. Non sia mai che una crisi di IGD mettesse in discussione le migliaia di valutazioni che ogni giorno vengono prodotte e aggiornate per tutto il settore. Sarebbe il collasso del sistema.

Per fortuna IGD è quotata in Borsa ed è tenuta a fornire informazioni al mercato, pur con i limiti del caso. Certo la trasparenza è scomoda, tanto che le aziende immobiliari hanno lasciato Piazza Affari per avere più rapidità di azione, come scrivono nei comunicati ufficiali.

Tutto lascerebbe ipotizzare che anche IGD possa pensare a uscire dalla Borsa in questo momento tanto delicato. 
È però una SIIQ, Società di investimento immobiliare quotata, quindi uscire dal listino significherebbe perdere lo status con le relative conseguenze fiscali.

Qualcosa comunque dovrà accadere, in un senso o nell’altro. 
Il Real Estate sta rischiando molto.

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