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4 Aprile 2012

Generazione Y: il classico ufficio continuerà a esistere nel 2030?

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Nonostante la popolazione attiva in calo nei paesi occidentali e l’avvento di strategie alternative per il design degli spazi di lavoro, in particolare per quanto riguarda il lavoro a distanza, in futuro, parliamo dell’anno 2030, la domanda di spazi a uso ufficio confermerà numeri analoghi a quelli che si registrano oggi.
 
Stando a quanto afferma Colliers International nel suo report Generazione Y sull’utilizzo degli spazi a uso ufficio questo è dovuto principalmente alla domanda sempre crescente di spazi flessibili che favoriscano il team working e al tempo stesso garantiscano aree a uso personale, come richiesto proprio da chi lavora all’interno delle grandi corporates.
 
In futuro questo si concretizzerà in un aumento della superficie da destinare a ciascun lavoratore, contro bilanciando così la contrazione della popolazione professionalmente attiva e la crescita del lavoro “a distanza”.
 
Dal punto di vista corporate, la necessità di ottimizzazione spazi e riduzione costi sarà la principale ragione che spingerà le aziende a implementare strategie alternative per quanto riguarda la progettazione degli spazi di lavoro.
 
Per quanto riguarda gli impiegati, la possibilità di lavorare anche da casa (89%) e la disponibilità in azienda di postazioni flessibili di lavoro (82%) sono in cima alla lista delle richieste.
 
Secondo i dati di International data corporation, il numero di coloro che lavorano a distanza ha superato il miliardo di persone nel 2010 e si prevede che questo stesso numero subisca un incremento del 6% all’anno nei prossimi anni.
 
La richiesta crescente di lavoro a distanza determinerà in futuro una maggiore domanda di banche dati fatte su misura delle esigenze aziendali, poiché le funzioni It saranno gestite sempre più in outsourcing.
 
Scarica il report completo.
 
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