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22 Agosto 2018

Crollo Genova, Atlantia al contrattacco: valutiamo effetti delle esternazioni

di G.I.

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Atlantia conferma il proprio impegno attivo nella vicenda del crollo del ponte Morandi, a Genova, ma preannuncia al contempo misure atte a contrastare gli effetti negativi sul titolo dovuti al massiccio newsflow seguito alla tragedia dello scorso 14 agosto.
Questo, in estrema sintesi, quanto comunicato dalla holding di Autostrade per l'Italia dopo il Consiglio di Amministrazione straordinario di oggi, 22 agosto.
 

Durante l'informativa, durata poco meno di tre ore, l’Amministratore Delegato ha riferito al Board degli esiti della riunione di Autostrade per l’Italia tenutosi ieri informandolo circa il piano immediato di supporto alla città di Genova, "posto in essere dalla controllata e già operativo, e sui numerosi incontri con le Istituzioni avvenuti fin dalle prime ore", come si legge in un comunicato. 
 

Ha inoltre illustrato il piano di interventi, "adottato nelle more dell’accertamento delle cause dell’evento, tanto a favore delle famiglie delle vittime quanto di quelle costrette a trasferirsi dalle loro abitazioni", nonché il piano di ricostruzione del ponte crollato e il piano di viabilità alternativa nel capoluogo ligure. Misure, queste, già ampiamente preannunciate che "trovano il pieno supporto da parte di Atlantia", spiega la nota aggiungendo che il CdA ha inoltre ricevuto dal Comitato Controllo Rischi e Corporate Governance e dal Collegio Sindacale un’informativa sulle attività dagli stessi avviate in merito all’evento.
 

Quanto alla lettera di contestazione formulata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l’Italia, Atlantia fa sapere di aver avviato le "verifiche relative all’impatto di tale missiva in merito agli strumenti finanziari del Gruppo" oltre che la "valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società, avendo riguardo al suo status di società quotata, con l’obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori".

Dalla mattina del fatidico 14 agosto, quando il Viadotto del Polcevera è crollato, Atlantia è caduta di oltre il 20%, mandano in fumo 5 miliardi di euro di capitalizzazione, soldi anche del mercato (fondi sovrani esteri e piccoli risparmiatori). Dopo un rimbalzo a inizio settimana, oggi il titolo si è di nuovo inabissato (-4%), perchè si fa sempre più concreta l’ipotesi di una revoca delle concessioni autostradali per Atlantia. A ciò si è aggiunta la notizia delle perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi di Autostrade di Genova, Firenze e Roma.

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