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Nel corso della presentazione dei Rapporto 2018 sul Mercato immobiliare dell'Emilia Romagna, CRIF ha illustrato un'analisi originale relativa al mercato dei mutui ipotecari a livello regionale.
Il mercato italiano nel 2017 si è caratterizzato per una riduzione del monte delle erogazioni in misura del 5,1% rispetto all'anno precedente a fronte di un graduale ridimensionamento del fenomeno delle surroghe e sostituzioni, che a fine anno presentavano una incidenza pari al 17% del monte mutui erogato rispetto al 28% dell'inizio 2016.
L'incremento delle compravendite, cresciute del 5% su base annua, è stato più che superato dalla riduzione delle surroghe, altra componente alla base del mercato del credito immobiliare.
In Emilia Romagna il mercato dei mutui, che rappresenta circa l'8% del mercato nazionale, nell'ultimo anno si è ridotto del 4,6% rispetto al 2016, quindi con una flessione meno accentuata rispetto al totale nazionale. In regione l'incidenza della componente di surrogazione dei mutui è sistematicamente inferiore rispetto al dato italiano: se nel 2017 quest'ultimo si assestava mediamente sul 20%, in Emilia Romagna ci si ferma al 17,5%.
Per quanto riguarda l'importo medio dei mutui erogati in Emilia Romagna, nel 2017 si è attestato sui 115 mila Euro, in tendenziale rialzo rispetto a quanto osservato negli anni precedenti in cui la componente di sostituzione dei mutui (generalmente di minore importo rispetto ai nuovi mutui) era più elevata.
I mutui maggiormente erogati in Emilia Romagna sono quelli di importo ricompreso fra i 100 ed i 150 mila Euro, di durata superiore ai 25 anni, con età dei mutuatari fra i 41 e 50 anni. A questo proposito è però opportuno sottolineare come si osservi un incremento significativo delle erogazioni a favore dei contraenti più giovani, con età inferiore ai 34 anni, che denota una crescente apertura degli istituti bancari nei confronti di questa fascia di clientela.
Il riequilibrio della congiuntura economica e finanziaria generale è infine attestato dalla graduale diminuzione del tasso di rischiosità per lo specifico comparto dei mutui, che non trova soluzione di continuità da un quinquennio a questa parte e si attesta a settembre 2017 (ultimo dato disponibile) sull'1,3% contro il 2% di cinque anni fa. Il tasso di default delle fasce di mutuatari più giovani risulta anche inferiore alla media nazionale, sottolineando la minore rischiosità di tale target di clientela a ulteriore supporto delle scelte degli istituti di erogare finanziamenti con LTV relativamente più elevati rispetto alla media di mercato.
Daniela Percoco, responsabile marketing di CRIF Real Estate Services: "Il mercato immobiliare sta fornendo sempre più segnali di recupero in termini di compravendite. L'unico indicatore che sta languendo è quello dei prezzi degli immobili usati, ancora improntati al calo, mentre le case di nuova costruzione hanno già intrapreso un percorso di recupero. Il 2018 si prospetta, quindi, come un anno di ulteriore consolidamento della ripresa premiando i segmenti residenziali di maggiore qualità. In questo scenario, il mercato dei mutui si andrà gradualmente a stabilizzare seguendo l'andamento delle compravendite a fronte di una sempre minore incidenza della quota di surroghe".
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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