Il Consiglio di Amministrazione di Credem ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2025, evidenziando una diversificazione delle fonti di ricavo che conferma l'efficacia del modello di business del Gruppo. L'utile netto consolidato è pari a 371,8 milioni di euro, con un incremento del 14,8% rispetto all'anno precedente. I prestiti alla clientela ammontano a 36,7 miliardi di euro, con un aumento del 4,3% su base annua. Sono stati acquisiti oltre 94 mila nuovi clienti e la raccolta complessiva da clientela ha raggiunto i 107,1 miliardi di euro.
Il rapporto tra impieghi problematici lordi e impieghi lordi è stato pari al 1,6%, rispetto al 2,5% della media delle banche italiane significative e al 2,3% della media delle banche europee. Il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario è pari al 16,97%, mentre il Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza è al 15,83%, rispetto all'8,41% minimo assegnato dalla BCE.
Stefano Morellini, Direttore Generale di Credem, ha dichiarato che i risultati approvati testimoniano la capacità del Gruppo di creare valore per tutti gli stakeholder nei diversi scenari di mercato. Ha sottolineato l'importanza della diversificazione delle fonti di ricavo e degli investimenti in persone e innovazione come capisaldi per uno sviluppo futuro virtuoso.
Il margine di intermediazione si attesta a 937 milioni di euro, con un decremento del 9% rispetto all'anno precedente. Le commissioni da gestione ed intermediazione ammontano a 245,2 milioni di euro, con un incremento del 10,8% su base annua.
Gli impieghi alla clientela sono in crescita del 4,3% su base annua e si attestano a 36,7 miliardi di euro. I mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 952 milioni di euro.
Il CET1 ratio calcolato su Credembholding è pari al 15,83%, ai massimi livelli del sistema con oltre 1,6 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza.
Il Gruppo ha confermato una solidità eccellente con un impatto di capitale in caso di andamento negativo dell'economia che ricade nel cluster migliore definito dalla BCE.
Nel settore banking commerciale, l'area ha raggiunto complessivamente 58,9 miliardi di euro di raccolta e 27 miliardi di euro di prestiti. La strategia di crescita accelerata della clientela ha portato all'acquisizione di circa 53.500 nuovi clienti.
Nel settore parabancario e tecnologia, Credemleasing ha registrato crediti netti a bilancio per circa 3,4 miliardi di euro e un utile netto pari a 20,2 milioni di euro. Avvera ha raggiunto nei primi sei mesi del 2025 un utile netto pari a 15,3 milioni di euro e volumi di produzione complessiva pari a 1,3 miliardi di euro.
Credem Euromobiliare Private Banking può contare su masse complessive pari a 47 miliardi di euro e un utile netto nel primo semestre pari a 22,8 milioni di euro.
Nell'ambito dell'innovazione e trasformazione digitale, sono state realizzate oltre 38 milioni le operazioni dai clienti attraverso i canali a distanza. L'integrazione dell'intelligenza artificiale continua a progredire in diverse aree operative del Gruppo.
A fine giugno 2025 circa l'86% dei dipendenti disponeva di un contratto di lavoro agile. Sono state erogate circa 14.000 giornate di formazione al personale.
Credem ha introdotto l'Opzione Green sul prodotto Mutuo a Stato Avanzamento Lavori per incentivare il miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili.




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