Ultime notizie

18 Marzo 2020

Conti in rosso per Airbnb già prima del Coronavirus

di G.I.

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right


La pandemia da coronavirus affonda le prenotazioni di Airbnb. Ma i guai per i conti del colosso dell'ospitalità erano già in rosso prima dell'avvento della pandemia. 

Lo rivela Bloomberg, che ha analizzato in particolare i conti dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, quando Airbnb ha registrato margini operativi lordi (ebitda) in negativo per 276,4 milioni di dollari (-92.3% rispetto allo stesso periodo del 2018).

Adesso potrebbe invece diventare una delle vittime illustri dell'emergenza sanitaria: ha risentito di crolli di almeno il 40% delle attività nelle capitali europee e di azzeramenti in Cina.

A Pechino, secondo la società specializzata AirDNA, le prenotazioni sono precipitate del 96% nella prima settimana di marzo dagli inizi di gennaio - per un totale di sole 1.600. Roma e Seoul hanno perso il 40% nello stesso periodo, precedente alle più severe misure del governo italiano. E l'impatto si sta allargando.

A favore di Airbnb gioca comunque l’ingente liquidità a disposizione della compagnia che, stando sempre a Bloomberg, a fine 2019 ammontava a oltre 2 miliardi di dollari. Una cifra che dovrebbe aiutare notevolmente il portale a passare attraverso la tempesta coronavirus, in attesa di registrare il ritorno ai profitti nel 2021.


La società, conclude Bloomberg, per sbarcare in Borsa a Wall Street, chiederà agli investitori di riflettere su come i suoi numeri potrebbero apparire in un mondo più sano. "Presumibilmente le persone faranno di nuovo viaggi quando questa pandemia sarà finita. E poiché Airbnb dovrà affrontare una crisi per un altro anno, dovrà raccogliere più denaro? Questo è il calcolo complicato che deve ora affrontare la sua leadership".
 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470