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Con deliberazione n. 1409 del 13 novembre 2025, la giunta comunale ha definito misure rimediali per gli interventi edilizi già ultimati o in corso di realizzazione in forza di titoli edilizi perfezionati e oggetto di procedimenti o processi penali in corso.
In particolare, l'amministrazione ha incaricato la Direzione specialistica Attuazione diretta PGT e SUE e le Aree di pianificazione attuativa, ciascuna per quanto di competenza, di avviare, su istanza degli interessati, procedimenti volti a verificare ex post la conformità di tali interventi ai criteri stabiliti dalla delibera di giunta comunale n. 552/2025 e dalle successive determinazioni dirigenziali e disposizioni di servizio.
Tali misure rimediali consentiranno di integrare i procedimenti amministrativi già conclusi mediante ulteriori passaggi istruttori e l'adozione dei provvedimenti che, secondo le ipotesi accusatorie, sarebbero stati omessi, come l'approvazione di piani attuativi, l'approvazione delle convenzioni da parte della giunta comunale e il rilascio del permesso di costruire convenzionato.
Nell'ambito di tale attività, gli uffici comunali dovranno fare salvi gli elementi istruttori già precedentemente acquisiti e, per i nuovi provvedimenti, osservare l'assetto delle competenze e i criteri interpretativi adottati dalla Direzione Rigenerazione urbana.
Inoltre, in relazione alla qualifica degli interventi edilizi di demolizione e ricostruzione, l'amministrazione comunale, pur dando atto della non univocità degli orientamenti della giurisprudenza amministrativa, ha disposto di uniformarsi, in via prudenziale, all'interpretazione fornita dalla sentenza del Consiglio di Stato, sezione II, n. 8542 del 4 novembre 2025.
Pertanto, per ricondurre un intervento di demoricostruzione nell'ambito della ristrutturazione edilizia, il Comune verificherà la sussistenza delle seguenti condizioni: unicità dell'immobile interessato; contestualità tra demolizione e ricostruzione, fatta salva la possibilità, anche per gli edifici in precedenza crollati o demoliti, di ripristino in un momento successivo previa dimostrazione della consistenza edilizia preesistente mediante elementi oggettivi quali gli atti di fabbrica o i successivi titoli edilizi; mero utilizzo della volumetria preesistente, senza trasformazioni del territorio ulteriori rispetto a quelle già determinate dall'immobile demolito.
Il Comune ha stabilito che le statuizioni di principio contenute nella sentenza del Consiglio di Stato devono intendersi integrative e prevalenti rispetto alle disposizioni di servizio precedentemente adottate dall'amministrazione.
Nella sezione "materiali e contributi" del nostro sito è possibile prendere visione della deliberazione n. 1409 del 13 novembre 2025. Lo Studio resta a disposizione per quanto possa occorrere.
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