Foresight 2025 accende i riflettori sulla “città scomoda”, intesa come spazio capace di accogliere la complessità sociale e trasformarla in qualità urbana, senza irrigidirsi in categorie precostituite o target esclusivi. Un concetto che intercetta le tensioni delle metropoli contemporanee, dove la classe media vive la pressione crescente dei costi abitativi a fronte di salari stagnanti. In questo quadro, la città diventa laboratorio di sperimentazione, luogo in cui le contraddizioni non vengono rimosse ma elaborate come risorsa progettuale.
Ne parliamo con Franco Guidi, Lombardini22
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