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14 Aprile 2026
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Presa di posizione del Codacons sulle 9 ipotesi di lavoro del Mef per la revisione dell'Imu, rese note dal ministro Saccomanni.
Per l'associazione che difende i diretti dei consumatori “è assurdo che l'unica opzione che prevede l'abolizione totale dell'Imu e rispetta quindi gli impegni presi con l'elettorato, non preveda la copertura, ossia dove trovare i 4 miliardi necessari per attuarla.
Se per abolire l'Imu che aiuta le famiglie in difficoltà ridando loro solamente 225 euro, meno di quanto la tassa invisibile dell'inflazione sottrae, ci si impiega tutto questo tempo, è evidente che il Governo considera esaurito il suo compito di rilanciare i consumi ed aiutare le famiglie ad arrivare alla fine del mese con i soli provvedimenti dell'Imu e dell'Iva, che invece sono meno dell'1% di quello che il Governo dovrebbe fare nei 18 mesi di vita che si è dato”.
Il Codacons chiede dunque “l'abolizione dell'Imu non sia sostituita da nuove tasse non progressive, come la rimodulazione della Tares o una service tax per la copertura dei servizi indivisibili. Sarebbe addirittura un peggioramento rispetto all'abolizione dell'Imu che essendo basata sulle rendite catastali, per quanto non aggiornate, ha un barlume di equità”.
E rilancia con una proposta: “molto più semplice ed equa di quelle avanzate da Saccomanni: eliminare l'Imu sulla prima casa aumentando l'aliquota base delle terze case.
Una patrimoniale sulla casa, cioè, che, tassando maggiormente chi possiede da 3 case in su, non rischia di colpire gli italiani che si sono limitati ad ereditare la seconda casa dai genitori, ma incide maggiormente su chi si presume abbia accumulato patrimoni”.
Per l'associazione che difende i diretti dei consumatori “è assurdo che l'unica opzione che prevede l'abolizione totale dell'Imu e rispetta quindi gli impegni presi con l'elettorato, non preveda la copertura, ossia dove trovare i 4 miliardi necessari per attuarla.
Se per abolire l'Imu che aiuta le famiglie in difficoltà ridando loro solamente 225 euro, meno di quanto la tassa invisibile dell'inflazione sottrae, ci si impiega tutto questo tempo, è evidente che il Governo considera esaurito il suo compito di rilanciare i consumi ed aiutare le famiglie ad arrivare alla fine del mese con i soli provvedimenti dell'Imu e dell'Iva, che invece sono meno dell'1% di quello che il Governo dovrebbe fare nei 18 mesi di vita che si è dato”.
Il Codacons chiede dunque “l'abolizione dell'Imu non sia sostituita da nuove tasse non progressive, come la rimodulazione della Tares o una service tax per la copertura dei servizi indivisibili. Sarebbe addirittura un peggioramento rispetto all'abolizione dell'Imu che essendo basata sulle rendite catastali, per quanto non aggiornate, ha un barlume di equità”.
E rilancia con una proposta: “molto più semplice ed equa di quelle avanzate da Saccomanni: eliminare l'Imu sulla prima casa aumentando l'aliquota base delle terze case.
Una patrimoniale sulla casa, cioè, che, tassando maggiormente chi possiede da 3 case in su, non rischia di colpire gli italiani che si sono limitati ad ereditare la seconda casa dai genitori, ma incide maggiormente su chi si presume abbia accumulato patrimoni”.
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