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17 Gennaio 2014

Chiuse le indagini sul caso Conti-Enpap, attesa richiesta di rinvio a giudizio

di Redazione

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Concluse le indagini a carico dei due senatori di Forza Italia, Denis Verdini e Ricardo Conti e del presidente di Enpap, Angelo Arcicasa, per la compravendita di un immobile nel centro di Roma.

 

Alla prossima udienza, quindi, il Pm dovrebbe chiedere il rinvio a giudizio per gli indagati.

 

I fatti risalgono al 31 gennaio 2011, quando l'ente di previdenza degli psicologi acquistò la palazzina alle spalle di Fontana di Trevi per 44,5 milioni di euro da Estatedue srl, società amministrata da Conti, che l'aveva comprata poche ore prima per 26 milioni

 

Arcicasa e Conti, dunque, sono accusati di concorso in truffa aggravata perché "mediante artifici e raggiri" avrebbero indotto "in errore l'Enpap" procurando all'ente "un danno patrimoniale rilevante di almeno 18 milioni di euro, costituito dalla maggiorazione del prezzo di vendita, sia in relazione al valore dell'immobile che al costo dei lavori".

 

Verdini, che non ha avuto alcun ruolo diretto nella compravendita, deve però rispondere dell'accusa di finanziamento illecito assieme a Conti dal quale avrebbe ricevuto la somma di un milione di euro pochi giorni dopo quella compravendita.

 

Conti, peraltro, è anche accusato di omesso versamento dell'Iva nell'anno 2011 per oltre 8,6 milioni di euro.

 

Mentre a carico di Arcicasa, c'è anche l'accusa di ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza, in quanto in qualità di presidente di Enpap non avrebbe fornito a Covip, commissione di vigilanza sui fondi pensione, tutti i dettagli dell'affare immobiliare.

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