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24 Febbraio 2016

Caprotti vince in Cassazione e si tiene stretta Esselunga

di red

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Bernardo Caprotti ha ottenuto un’altra vittoria in tribunale per la proprietà delle azioni Esselunga. La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai figli Violetta e Giuseppe dopo la decisione contraria dell’arbitro.

I fatti risalgono al 2011 quando “Caprotti Senior” si era intestato le azioni in mano ai figli dalla fine degli anni Novanta. Decisione che aveva portato i figli a ricorre sia al lodo arbitrale sia alle aule di tribunale. La questione per i legali del patron di Esselunga si è chiusa oggi con la sentenza della prima sezione penale della Corte di Cassazione. In realtà è ancora aperta la causa civile e la battaglia dei due eredi proseguirà probabilmente presso la Corte di Appello del Tribunale di Milano. Su questo fronte resta aperta la posizione di Unione fiduciaria, presso la quale erano state depositate le azioni. A fine marzo dovrebbero essere depositati gli atti ed è possibile che arrivi una sentenza anche prima dell’estate.

Ma ci sono anche altre vicende giudiziarie per Bernardo Caprotti: il patron di Esselunga ha in ballo una causa contro la concorrente Coop Lombardia che l’accusa di essere stato il “finanziatore” di una “campagna diffamatoria”.

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