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14 Aprile 2026
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Cushman & Wakefield presenta il modello di gestione che ha consentito, in piena emergenza Covid, di aprire in sicurezza il nuovo centro commerciale di Roma: il Maximo Shopping Center che ha visto la trasposizione in chiave digital dei classici momenti istituzionali, dalla conferenza stampa al taglio nastro.
La gestione della sicurezza
Oltre 500 transenne impiegate per facilitare le file di clienti in ingresso, rilevatore della temperatura ai cinque varchi di entrata, sistema di conteggio del footfall in entrata e uscita, abbinato a un’APP che monitora in tempo reale le presenze, percorsi cordonati all’interno, oltre sessanta dispenser igienizzanti a servizio, semafori per disciplinare l’accesso ai servizi igienici, segnaletica e pannelli informativi in tutta la galleria e nella ristorazione, annunci e raccomandazioni veicolati attraverso i canali di comunicazione in store, il sito e i social, oltre 50 addetti dedicati alla gestione dei flussi pedonali, dentro e fuori dal centro. In accordo con le autorità e nel rispetto ai Dpcm, è stato posto un limite massimo di 4.883 presenze simultanee nel centro: 1 persona ogni 15 mq per una superficie complessiva di circa 74.300 mq.
Nonostante l’ininterrotto afflusso di clienti da tutta Roma e provincia, il centro ha garantito in tutti i momenti il rigoroso rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza.
Joachim Sandberg, head of Italy di Cushman & Wakefield: “Il mercato retail sta vivendo un momento di trasformazione, e il Covid è un catalizzatore che sta accelerando l’evoluzione delle strutture e influenzando le attese chi vive nel centro commerciale. Oltre al trend che ha visto crescere la dimensione esperienziale, si rileva una maggiore sensibilità dei consumatori ai temi della salute e del benessere, al valore del tempo libero, alla vita di comunità e alla responsabilità sociale. Maximo incorpora tutto questo; è un centro di nuova concezione, futuristico se si considera che il progetto è nato 20 anni fa, ma soprattutto è un centro che si cala nel territorio. Il 15% della superficie è dedicato al tempo libero. Una componente importante che, pur essendo meno redditizia per la proprietà, si è voluta inserire per rispondere alle esigenze del cliente. Altrettanto importante la ristorazione, e soprattutto l’attenzione alla comunità, con una piazza civica e 10 attività riservate ai servizi e pensate per il quartiere. Il nostro impegno, nella commercializzazione, è stato di assicurare a Maximo un mix di brand di alto standing, in grado di differenziare l’offerta di shopping rispetto al mercato. Questo è l’unico centro in Italia ad avere Primark e Decathlon direttamente in galleria. Il primo per dimensioni nel quadrante, secondo all’interno del raccordo anulare e terzo su tutta Roma”.
Maximo: un format unico a Roma
Maximo si inserisce in un contesto altamente competitivo. Sul fronte shopping, i format spaziano dal mass market al segmento medio-alto. Anche l’offerta ristorativa propone qualcosa di inedito, non solo nel numero e nelle insegne, ma nel concept: due food court, una al primo livello caratterizzata soprattutto da ristorazione servita e fast food internazionale, un’altra al secondo livello, dedicato all’entertainment, con chioschi di street food e possibilità di live show anche fino a tarda ora, quando le normative lo consentiranno.
Mirko Bertaccini, cfa di Parsec 6 Spa “Inaugurare Maximo è anche una risposta alla grave crisi economica che stiamo vivendo. Solo il Centro ha generato oltre 1.500 posti di lavoro, ma il totale degli occupati può arrivare a circa 3.500 addetti, se si calcola tutto l’indotto. Ci auguriamo che Maximo, con la nuova piazza Gabriella Ferri e la futura nuova sede del Municipio, possa diventare il cuore pulsante del quartiere e luogo d’attrazione per tutta la Capitale”.
Le affluenze della prima settimana
Per la prima giornata di apertura 27.194 visitatori. La media dei feriali è stata di 26.227 clienti al giorno; 7.657 / giorno nel fine settimana, con solo il Pam Superstore aperto. Complessivamente, oltre 170.000 persone hanno varcato la soglia del centro, nella prima settimana.
Maximo è l’unico centro commerciale aperto in Italia in regime di lockdown, con capienza contingentata, orari ridotti e l’intera offerta entertainment / leisure inibita. Nondimeno questi numeri possono fornire indicazioni preziose sull’appeal della destinazione, sui desiderata dei clienti e naturalmente sulla valenza di una gestione proattiva della sicurezza.
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