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14 Aprile 2026
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L’Associazione nazionale dei costruttori edili commenta favorevolmente le maggiori risorse aggiuntive per infrastrutture previste dal Recovery fund, e i nuovi bandi pubblicati da Anas. “Ma ora bisogna far partire i cantieri per la manutenzione del Paese”, si legge in una nota dell’Ance.
“Le nuove risorse aggiuntive previste dal Governo nel piano per l’utilizzo del Recovery fund sono un buon segnale. Così come non possiamo non apprezzare l’attenzione con cui Anas continua a pubblicare lavori da appaltare, in un contesto generale dove i bandi di gara sono diventati ormai merce preziosa” - ha sottolineato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.
“Bene quindi – ha aggiunto Buia - gli oltre 40 lotti per circa 1,5 miliardi di euro annunciati dall’ad di Anas, Simonini, poco prima di Natale. Ora però, oltre a bandire nuove gare, occorre che vengano aggiudicate al più presto e che si aprano i cantieri per tutti i lavori per i quali, da tempo, Anas ha ricevuto offerte di gara”.
Stesso discorso per le risorse aggiuntive, che il Governo ha messo nel Recovery fund a vantaggio di crescita e sviluppo. “Siamo soddisfatti che anche nel Governo stia finalmente prevalendo la scelta di promuovere investimenti e quindi infrastrutture – ha detto Buia – l’importante, però, è che queste risorse siano veramente spese, soprattutto per fare manutenzione e mettere in sicurezza i territori, vera emergenza nazionale”, ha sottolineato il presidente Ance. “Le condizioni per ripartire – ha aggiunto - ci sono: ora però dobbiamo correre per aprire i cantieri”.
Buia ha ricordato infatti che “anche il solo pubblicare gare non determina alcun aiuto alla ripartenza del Paese: tutte le stazioni appaltanti devono avere come priorità assoluta l’apertura dei cantieri”.
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