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14 Aprile 2026
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Il mese di novembre ha fatto registrare un ulteriore incremento, pari a +6,6% rispetto allo stesso mese del 2015, del numero di interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative a richieste di nuovi prestiti (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte delle famiglie italiane.
Di seguito sono riportate in forma grafica le variazioni percentuali mensili in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, sul SIC EURISC, che raccoglie i dati relativi ad oltre 80 milioni di posizioni creditizie.
Il risultato di novembre porta ad una crescita del +7,3% nell’aggregato dei primi 11 mesi del 2016 rispetto al pari periodo del 2015, consolidando il progressivo recupero verso i volumi pre-crisi. Tuttavia, come si evince anche dalla tabella seguente, emerge ancora un gap rispetto al biennio 2009-2010, ovvero prima che gli italiani iniziassero a rivedere drasticamente i propri consumi, soprattutto quelli di beni durevoli o di importo più consistente, e i comportamenti di spesa finanziata dal credito.
Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati fa sì che le preferenze degli italiani continui a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, che ha toccato il 48,9% del totale (-2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Nei prestiti finalizzati tale quota raggiunge addirittura il 66,1% del totale, mentre nel caso dei prestiti personali tale classe spiega il 26,6% del totale.
Per quanto riguarda la distribuzione per classi di durata delle interrogazioni al SIC di CRIF relative alla richiesta di nuovi prestiti, è quella superiore ai 5 anni ad essere risultata la preferita dagli italiani, con una quota pari al 22,8% del totale, in crescita di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2015. Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 21,8% al 18,7% del totale.
Osservando infine la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel periodo gennaio-novembre 2016 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,6% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,2%.
Simone Capecchi, Executive Director di CRIF “Il numero record di accessi al SIC EURISC di CRIF nel mese di novembre relativamente a nuove richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane consolida la dinamica positiva del credito al consumo in atto da oltre 24 mesi. Ancora una volta a trainare la performance positiva del comparto ha contribuito in modo significativo il numero di richieste di prestiti finalizzati, che hanno fatto registrare il nuovo record annuale. Va sottolineato come nel corso degli ultimi mesi il comparto del credito alle famiglie sia stato sostenuto dalle offerte appetibili da parte degli operatori, favorite da condizioni più distese nel funding e da una riduzione degli indicatori di rischio. In questo contesto, la sfida per le aziende di credito sarà quella di continuare ad intercettare una clientela sempre più ‘digital mind’ e in generale desiderosa di processi di accesso al credito agili e rapidi. Tutto questo utilizzando il patrimonio informativo a supporto dell’erogazione creditizia, da rileggere però con viste e valori differenti rispetto al passato, più coerenti con i nuovi standard tecnologici e cognitivi. Il tutto per essere incorporato nell’ecosistema digitale dei Lender e garantire, giorno per giorno, quella flessibilità in grado di rendere più agile l’esperienza di accesso al credito da parte dei cittadini. Al contempo si dovrà però ponderare adeguatamente il merito creditizio dei richiedenti credito per evitare fenomeni di sovra-indebitamento, a tutela dei cittadini stessi”.
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