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5 Febbraio 2019

Astaldi nomina rappresentante unico bond

di G.I.

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Mentre si avvicina la data per la presentazione del piano concordatario, prevista il 14 febbraio, domani il processo di risanamento di Astaldi  dovrebbe fare un altro importante passo avanti. Mercoledì 6 febbraio è infatti la data in cui è stata fissata l'udienza camerale dal Tribunale di Roma, udienza nel corso della quale il giudice dovrebbe nominare il rappresentante unico degli obbligazionisti di Astaldi, come settimane fa è stato richiesto dallo Studio Legale Legance per conto del Comitato Bondholders Astaldi, che a oggi rappresenta 60 milioni di obbligazioni dell'azienda di costruzioni. Il rappresentante dovrà coordinare il fronte di tutti gli obbligazionisti e rappresentare i loro interessi nei confronti di Astaldi, dei commissari e di tutti i soggetti coinvolti nel concordato dell'azienda.

Come detto la nomina è passaggio importante per gli obbligazionisti, visto che il loro ruolo sarà determinante. Entro il 14 febbraio sarà presentato il piano concordatario che quindi per quella data avrà dovuto selezionare una delle offerte vincolanti pervenute nel frattempo da parte di Ihi e di Salini Impregilo. In base alle proposte andrà poi definito il piano di ristrutturazione e di rilancio dell'azienda su cui anche i bondholder dovranno votare. Per questo sarà cruciale che ci sia una figura in grado di rappresentare in maniera univoca la posizione di tutti i possessori degli 890 milioni di obbligazioni Astaldi.

Nell'istanza presentata nei giorni scorsi, Legance ha avanzato proposte sui nominativi dei possibili rappresentanti, ma il giudice domani potrebbe anche decidere di nominare un professionista di sua fiducia.

Quanto alle offerte, in una nota il Comitato Bondholder Astaldi  ha spiegato che "pur restando in attesa di conoscere i dettagli, sarebbe sicuramente più favorevole a un piano basato sulla ricapitalizzazione e il rilancio dell'azienda insieme a un solido partner estero (cioè Ihi) in una logica industriale internazionale, mentre il progetto di sistema sembrerebbe avere una maggiore complessità realizzativa e soprattutto una logica industriale meno vincente".

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