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14 Aprile 2026
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Il 2016 si è chiuso con un nuovo record storico per il patrimonio gestito dall’industria a 1.937 miliardi di euro, oltre 100 miliardi in più rispetto al dato di fine 2015. A dicembre l’industria del risparmio gestito raccoglie 595 milioni di euro e termina l’anno provvisoriamente con una raccolta netta che sfiora i 55 miliardi.
Dall’inizio dell’anno le gestioni collettive hanno raccolto circa 35 miliardi di euro. Per le gestioni di portafoglio la raccolta del 2016 ammonta a 20 miliardi.?Il 51% degli asset, 989 miliardi di euro, è investito nei mandati; il restante 49%, 948 miliardi, è impiegato nelle gestioni collettive.
Tra i fondi aperti, a dicembre le sottoscrizioni si sono indirizzate verso i prodotti obbligazionari (+2,1miliardi), i bilanciati (+399 milioni), gli azionari (+265 milioni) ed i flessibili (+207 milioni).
Passando al dettaglio dei maggiori gestori operanti in Italia, il gruppo Generali ha registrato a dicembre una raccolta netta di -2,3 miliardi di euro, con deflussi per 1 miliardo dai fondi aperti e per 1,37 miliardi dalle gestioni di portafoglio istituzionali. Il patrimonio gestito dal gruppo ammontava a fine dicembre a 472 miliardi, pari al 25% del totale.
Intesa Sanpaolo ha messo a segno nel mese una raccolta netta di +1,7 miliardi, per 1,5 miliardi grazie a Eurizon e per 203 milioni con Fideuram. Il patrimonio gestito dal gruppo è pari a 373,4 miliardi (19,8% del totale). Pioneer (Unicredit) segna, per contro, deflussi per 854 milioni, con un patrimonio gestito di 145,7 miliardi (7,7% del totale). Le Poste hanno registrato sottoscrizioni per 105 milioni e chiudono il 2016 con masse gestite per 74 miliardi (3,9% del totale). Anima Holding a dicembre ha avuto una raccolta netta di 193 milioni e il patrimonio ammonta a 72,6 miliardi (3,8%).
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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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