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12 Settembre 2022

Assofranchising: gli interventi in soccorso del settore

di E.I.

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Il modello del franchising, che dopo la pandemia aveva fatto registrare un giro d’affari pari a 28,8 miliardi (1,6% del PIL), si trova ora a fare i conti con la crescita dell’inflazione, l’aumento delle bollette e il rincaro delle materie prime.

Assofranchising ha quindi presentato un pacchetto di interventi in soccorso del settore. L’associazione sta lavorando per aiutare i propri franchisor nel superare questo momento complesso. 

Le proposte dell’Europa che invitano gli stati membri a sostenere e adottare politiche di contenimento dei costi e consumi di energia trovano pieno appoggio in Assofranchising che vuole porre l’attenzione anche sull’argomento dei punti vendita presenti all’interno dei centri commerciali.

Alberto Cogliati, Segretario Generale di Assofranchising: “Insieme a Confcommercio stiamo dialogando sul tema dell’inserimento di un Cap proprio in merito agli adeguamenti Istat. Il comparto del franchising è composto anche da piccoli imprenditori che operano in diverse geografie e che si trovano di fronte a una sfida senza precedenti. Come categoria chiediamo di valutare la possibilità di chiusura selettiva anticipata per i negozi presenti nei centri commerciali, in base alle esigenze di ogni singola linea di business e ovviamente in accordo con la proprietà, senza che questo implichi il non adempimento del contratto. Auspichiamo che il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, ma anche la politica, prendano in considerazione queste richieste per dare respiro alla filiera che diversamente si vedrà costretta ad applicare prezzi più alti con ulteriore aggravio per i consumatori finali che saranno i primi a farne le spese”.

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