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14 Aprile 2026
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Sul fronte dell'artigianato edile la Liguria ha assistito, tra il 2008 e il 2012, a un calo dell'occupazione dipendente del 16,3%, tre punti percentuali oltre la media italiana (-13,9%).
Gli occupati in totale sono passati dai 52.630 del 2008 ai 44.052 del 2012.
I posti di lavoro persi sono stati quindi 8.578, di cui 5.684 rappresentati da posti da lavoratori autonomi.
Lo scrive l'ultimo rapporto di Anaepa Confartigianato, secondo cui il crollo occupazionale è stato ancora più marcato per i lavoratori autonomi: quasi -24%.
"Negli ultimi anni - ha detto il presidente Costruzioni Confartigianato Liguria, Paolo Figoli - abbiamo assistito all' inesorabile frammentazione del settore edile, già per tradizione composto in Liguria da imprese di piccole e piccolissime dimensioni.
Oggi a prevalere sono le partite Iva, ex dipendenti che s'improvvisano imprenditori, che abbassano la qualità del comparto e contribuiscono ad alimentare fenomeni di concorrenza sleale".
Bassa in Liguria la presenza di imprese edili artigiane in forma societaria, (11,1% sul totale), mentre la scena è dominata da un esercito di imprese individuali, ben 21mila, all'incirca l'89% del totale e una quota del 45,6% di lavoratori autonomi.
A fare la parte del leone, almeno sul piano numerico, è l'artigianato, che rappresenta il 75% dell'intero comparto delle costruzioni con circa 19mila imprese attive sul totale di 25mila presenti in regione.
A livello territoriale, spicca Genova dove sono oltre 8.700 le realtà attive nell'artigianato edile (su un totale di circa 12mila) e rappresentano oltre il 73% del comparto.
A Savona 4.200 (su 5.300), a Imperia 3.700 (su 4.600) e alla Spezia 2mila (su 3mila).
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