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7 Ottobre 2021

Ance: Superbonus 110% a 7,5 mld, 1,8 mld a settembre

di red

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Continua la corsa della filiera edile nel 2021. Secondo i dati elaborati da Ance, l’associazione dei costruttori, interventi realizzati utilizzando il Superbonus 110% sono in tutto 46.195 per un valore di 7,5 miliardi di euro. Nel solo mese di settembre si è registrato un consistente aumento del 24,4% nel numero e del 31,8% nell’importo, circa 9 mila interventi in più per 1,8 mld di euro. Una dinamica che testimonia il forte appeal della misura, sicuramente favorita dalle semplificazioni previste con il DL 77/2021 (convertito in Legge n. 108/2021), e che potrebbe godere della proroga della scadenza al 2023 come previsto nella Nadef.

         

Gli interventi, secondo la rilevazione presentata al Saie di Bari, riguardano prevalentemente edifici unifamiliari (51,2% del totale) e unità immobiliari indipendenti (34,9%). Tuttavia si evidenzia la crescita della quota relativa ai condomini, pari, oggi, al 13,9% (era il 7,3% agli inizi di febbraio). Un impatto, quello degli interventi sui condomini, che appare ancora più evidente in termini di importo, raggiungendo un’incidenza del 47,7% dell’ammontare complessivo. Si tratta di lavori con importo medio importante (quasi 560mila euro), se raffrontato agli interventi su singole abitazioni (90/100mila euro).

Per la distribuzione regionale, nelle prime posizioni per valore Lombardia (6.384 interventi, per un importo di €1.127mln), Lazio (4.583, €747mln) e Veneto (5.780, €732mln).  Per il sud, Campania (3.064, €627mln) - che si posiziona davanti a Emilia-Romagna (3.550, €618mln) e Toscana (3.761, €513mln) - Sicilia (3.454, €513mln), Puglia (2.980, €430mln), e Calabria (1.972, €327mln). L’accelerazione dei mesi estivi conferma quanto il Superbonus costituisca un driver di sviluppo straordinario per il settore, producendo effetti consistenti sull’economia.

         

Non a caso si confermano in miglioramento tutti i principali indicatori della filiera, a partire dai lavori pubblici. Se, infatti, nei primi otto mesi si registra un calo dell’1,4% nel numero di pubblicazioni di bandi, gli importi banditi mettono a segno un aumento dell’1,2% rispetto a gennaio-agosto 2020. Bene, in generale, gli investimenti in costruzioni, che nel II trim. 2021 sono cresciuti del 54% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 12,8% su quello del 2019. Riparte l’edilizia pubblica, anche grazie agli investimenti previsti dal PNRR, ma è soprattutto l’edilizia residenziale a dare impulso alla crescita. I prestiti alle imprese di costruzioni relativi al I trim. 2021 mostrano una variazione positiva dei finanziamenti per investimenti residenziali, +69% rispetto allo stesso periodo del 2020, e anche i finanziamenti in edilizia non residenziale sono in crescita (+17,7%).

E i mutui alle famiglie che acquistano casa? Anche qui i numeri sono molto positivi: +29,2% nel I trim. 2021, attribuibile all’aumento dei nuovi contratti (+41,8%). Il tutto ha un impatto diretto sul mercato immobiliare residenziale che, nel II trim. di quest’anno, registra una crescita del 73,4% rispetto allo stesso periodo del 2020, più marcata nei comuni non capoluogo (+81,6%) che nei capoluoghi (+57,9%).

“Dopo una crisi ultradecennale le costruzioni hanno davanti grandi opportunità di sviluppo - ha commentato Nicola Bonerba, presidente Ance Puglia. Un ruolo importante lo gioca il Superbonus, uno straordinario strumento in continua crescita dopo pesanti ritardi iniziali. Occorre ora dare certezza alla proroga di questo incredibile volano di sviluppo sostenibile per il Paese e per il nostro settore”.

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