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20 Settembre 2011

Ance, no alla patrimoniale per la casa e all'aumento dell'Iva

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L’Ance dice no all’aumento delle attuali aliquote Iva ridotte del 4 e del 10%.

A detta dell’associazione dei costruttori edili, infatti, è necessario salvaguardare i beni che servono a soddisfare i bisogni primari del cittadino, primo fra tutti la casa.

Secondo l’Ance, quindi, la casa deve rimanere un bene di consumo e non può essere considerata come immobilizzazione del patrimonio, da colpire con imposte patrimoniali o prelievi straordinari.

A destare la preoccupazione dell’associazione anche l’intenzione del governo di cancellare tutte le agevolazioni fiscali esistenti sulla casa che invece non andrebbero tagliate indiscriminatamente ma rimodulate, evitandone l’uso distorto e combattendo gli abusi.

A questo proposito l’Ance chiede il mantenimento per i prossimi anni delle agevolazioni del 36 e del 55% che sono risultate essenziali per la tenuta del comparto privato.
 
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