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14 Aprile 2026
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Costerà 1,3 miliardi di euro e impegnerà 1.500 persone per la sua costruzione il terzo macrolotto della nuova strada statale 106, che da Taranto porta a Reggio attraverso un percorso ancora in molti tratti obsoleto. Quello che l'Anas considera il suo cantiere più grande è partito stamane, con la posa della prima pietra a Francavilla Marittima, in provincia di Cosenza, tra Sibari e Roseto Capo Spulico, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.
Un evento atteso a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, l'amministratore delegato di Anas Spa, Massimo Simonini, i sindaci degli otto comuni che saranno interessati dai lavori. L'opera sarà eseguita dal Consorzio Sjrio, composto da Astaldi (60%) e Salini Impregilo (40%) che costituiscono il Gruppo Webuild e contribuirà a rendere piu' sicura l'arteria nel tratto calabrese che è anche il più pericoloso.
Con un'estensione pari a 38 km su due carreggiate separate, sarà un ulteriore tassello del sistema integrato tra il corridoio Adriatico-Jonico-Tirrenico e consentirà di collegare velocemente l'Autostrada del Mediterraneo attraverso la statale 534 'di Cammarata e degli Stombi' fino a Roseto Capo Spulico, favorendo i collegamrnti per la Sibaritide,area di grande interesse storico ed archeologico.
La nuova opera comprende anche interventi rivolti alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell'area di Sibari, oltre a opere connesse e interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali. Il nuovo tracciato attraverserà nei primi 18 chilometri i comuni di Cassano Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, nel secondo tratto i territori comunali di Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico. Quattro gli svincoli: Sibari, Cerchiara di Calabria - Francavilla, Trebisacce, Roseto Capo Spulico; 3 le gallerie naturali per una lunghezza complessiva di 5 km; 11 le gallerie artificiali per 6 km; 15 tra ponti e viadotti per una lunghezza complessiva di 6 km. Il completamento dell'opera e' stimato nell'agosto 2026.
Il terzo megalotto della 106, ha detto il ministro De Micheli, "è un'opera strategica a cui l'Italia tiene. Questo di oggi è un segnale di concretezza - ha detto ancora il ministro - e sono convinta che il futuro non sia un destino già scritto, ma il destino della Calabria non è già scritto: dipende da voi, ma io sono qui per dirvi che dipende da noi".
"Gli investimenti per il futuro del nostro Paese ripartono oggi e da qui, dal Sud Italia. E questo è il momento dei fatti, per creare lavoro e crescita grazie alle grandi infrastrutture che trasformano il volto dell'Italia e la portano nel futuro". A dirlo Pietro Salini, amministratore delegato Webuild. Questa creerà 1500 nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti ed ha un valore di 980 milioni di euro."Il tema oggi - prosegue - non è tanto programmare nuove infrastrutture, con il rischio di attendere anni prima di poter posare la prima pietra, ma pianificarle e realizzarle in tempi rapidi, semplificando i processi e garantendo liquidità alle imprese. Tante opere sono già pronte sulla carta e le risorse economiche ci sono per farle partire subito, dagli ospedali, alla manutenzione delle strade, dalle nuove metropolitane alle nuove ferrovie. Quello che ci attende dopo l'emergenza Covid-19 è una rivoluzione anche di pensiero, oltre che economica, che va affrontata tutti insieme. In Italia investiamo meno del 2% della spesa pubblica sulle infrastrutture, una scelta che ci fa perdere il treno della modernità, della mobilità, della multi-modalità, fondamentale per crescere e per spingere avanti un piano di sviluppo sostenibile. L'emergenza è diventata un alibi per questo Paese. Pensiamo a Genova, dove stiamo realizzando il nuovo Ponte in tempi record perchè tutti remiamo nella stessa direzione, non perchè sia stato applicato un processo straordinario".
Dal canto suo l'amministratore delegato di Anas Spa Massimo Simonini evidenzia come "prosegue l'impegno di Anas in Calabria che nella regione investe complessivamente 3 miliardi 840 milioni. Anas non si è mai fermata, anzi ha contribuito, con il suo presidio sulla rete stradale e autostradale, a garantire la movimentazione delle merci lungo tutta la Penisola, in un momento di emergenza. Oggi - aggiunge - apriamo il più grande cantiere viario d'Italia per realizzare una moderna infrastruttura che ottimizzerà la mobilità dell'area, con l'obiettivo di innalzare il livello di sicurezza, riducendo i tempi di viaggio e garantendo anche un risparmio nei consumi di carburante e una diminuzione delle emissioni inquinanti. L'opera avrà straordinarie ricadute sia economiche che sociali e si accompagna ad un importante progetto di valorizzazione turistica a beneficio dell'intero territorio".
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