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14 Aprile 2026
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Mentre si parla di una quotazione in Borsa di Airbnb, il portale di affitti brevi continua ad essere oggetto di critiche riguardo alla concorrenza sleale nei confronti di hotel e b&b che rispettano invece le regole fiscali. Di pochi giorni fa la denuncia di Federalberghi che scrive nomi e cognomi di inserzionisti del portale che svolgono una vera attività alberghiera, senza aderire alle norme vigenti. Protesta sottoscritta subito anche da Fimaa, agenti immobiliari.
Ora arriva anche lo stato di New York che sta per varare una legge che multa con sanzioni di 7.500 euro quanti pubblicheranno sul sito airbnb annunci per periodi di locazione inferiori ai 30 giorni.
La legge entrerà in vigore dal prossimo mese di novembre.
La città di New York appoggia alberghi e hotel contro chi vuole affittare per brevi periodi una proprietà tramite Airbnb. Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo sta per firmare una legge confezionata dagli organi legislativi durante l’estate secondo cui, dal mese di novembre,diventerà illegale pubblicizzare gli affitti di intere case e appartamenti per periodi inferiori ai 30 giorni. Ai trasgressori verranno comminate multe che vanno dai mille dollari della prima infrazione fino ai 7.500 per la terza; passando per i 5mila dollari della seconda.
Il portale di affitti brevi cerca di parare il colpo e propone di pagare 90 mln di tasse per il 2016.
Il Financial Times ipotizza anche un rallentamento della corsa di Airbnb verso Wall Street perché i pessimi rapporti con le autorità newyorkesi non sono credenziali che piacciono agli investitori. New York e San Francisco sono tra le città americane più attive nella lotta contro Airbnb che, in ogni caso, ha problemi anche in Europa, Italia inclusa.
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